"Arrabbiato o contento, perso o
vinto o espulso, non sono mai andato via senza dare la mano al
mister. Mi sembra una cosa sportiva, per come sono cresciuto io.
Quando si perde si va a dare la mano all'avversario anche se ti
ha massacrato, anche se ti ha battuto con una cosa per cui pensi
abbia sbagliato l'arbitro. Ritengo sia una questione di
rispetto". Lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas,
commentando a Sky la tensione a fine gare dopo il mancato saluto
con l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini. "Quando ho
visto che andava via verso il tunnel mi sono intristito un po'.
Parlo del mio episodio, ero solo andato a salutare ma quando ho
visto che andava via di là non so che cosa sia successo - ha
aggiunto -. Invito i ragazzi a continuare a giocare così, c'è
tanto da imparare e c'è da continuare a lavorare. Ci sono 9
partite più la Coppa Italia, andiamo piano piano con umiltà e
con i piedi per terra".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

3 ore fa
2







English (US) ·