La seconda vita in pista nasce sulle ali dell'amore. A 41 anni Lewis Hamilton piange lacrime di felicità, perché il successo a Barcellona, il primo a marchio Ferrari, il 106/o di una carriera da sette titoli mondiali, è molto di più di un gp conquistato. Arriva al momento giusto, dopo un anno da dimenticare, con un mantra preciso: 'Ricorda chi sei'. Ovvero il campione capace di vincere tutto e che dopo un avvio di stagione già brillante ha saputo riportarsi sul gradino più alto del podio. Una dichiarazione di intenti per lui stesso e per la formula 1 che ritrova uno dei protagonisti più amati.
Dentro e fuori i circuiti. "Non lo dimenticare mai" gli scrive la regina della neve Lindsay Vonn, celebrando il successo in Catalogna. Applausi e complimenti social anche da Kimi Antonelli che ha visto interrompere la sua egemonia in questo mondiale e omaggia il maestro britannico, che già vinceva quando il pilota bolognese nasceva. "Ritorno reale" l'inchino dei francesi a Sir Lewis, che ritrova la fiducia perduta e in qualche modo riapre pure il mondiale, riportando le Rosse in corsa, interrompendo un digiuno per le monoposto di Maranello che durava da ottobre 2024.
Nella seconda vita fuori dalla pista c'è anche molto amore: già, perché il pilota di Stevenage, classe 1985, nelle ultime settimane è stato immortalato in compagnia di Kim Kardashian: l'ex modella da 345 milioni di followers e il campione di formula 1 non hanno ufficializzato la loro storia (cominciata a inizio anno), anche se - dopo il gossip alimentato da una parte all'altra del pianeta con le immagini dei due insieme, tra mari esotici e auto lussuose - sui social più di qualche indizio lo hanno lasciato. E l'ennesima conferma arriva proprio in queste ore dalla stessa influencer 45enne che, rimasta a Los Angeles ha seguito a distanza il gp del trionfo e poi su Instagram ha postato una storia con una foto della SF-26 di Hamilton che taglia il traguardo accompagnata dall'emoji di una coppa e di un cuore. Che è tornato a riempirsi di gioia anche al volante, su quella monoposto rossa che era sembrato un azzardo (anagrafe alla mano) e che invece si colora di riscatto. Sul 2025 definito dallo stesso Hamilton "un incubo". Su tutte quelle controprestazioni che avevano generato frustrazione e dubbi: tali da definire se stesso "semplicemente inutile" e suggerire alla Ferrari di trovarsi un altro pilota. E invece eccolo di nuovo saltare sul podio e ritrovare il suo posto: "Dopo un anno come quello scorso - le parole del campione inglese - ci sono stati sicuramente dei momenti in cui ho pensato forse è vero che, sai, quando arrivi a un certo punto, non hai più la testa'.
Ma ho dimostrato che non è così. Che c'è ancora e che serve sempre tanto impegno". Le critiche in questo anno hanno pesato: "Sono un essere umano e molte cose non mi sono scivolate addosso".
Il cambio di marcia però arriva in inverno, dopo la morte a settembre scorso del suo amato cane Roscoe: si è preso una pausa dai social e ha resettato tutto. Ha lavorato sulla mente, oltre che che sul fisico e sulle prestazioni ("L'allenamento che ho fatto è stato più duro di qualsiasi altro, per mantenermi in forma" ammette). "Una cosa che ho imparato è di non dubitare mai di me stesso, di non mettere mai in discussione le mie capacità.
Bisogna continuare a credere in se stessi nel profondo. E queste sono le cose che sono riuscito a reintrodurre nella mia mentalità - ha spiegato, lui che invece era arrivato a mettere in discussione il suo talento -. Ho ricostruito la mia mente fino a questo punto, per tornare al livello di prima". La sterzata al mondiale l'ha data proprio Lewis a 41 anni e anche gli addetti ai pronostici ora ci credono, al punto che le quote mondiali sono crollate con Hamilton tra i papabili al trono. E comincia a tremare anche Toto Wolff, guru delle Mercedes con cui Hamilton ha vinto sei dei suoi sette titoli: sono amici e il team principal della scuderia ora in testa la mondiale ammette che dietro alla svolta di Lewis concorrono tanti fattori. Le nuove vetture gli si addicono di più, ma anche la relazione con Kim Kardashian sta giocando un ruolo determinante: "Lo vedo, quel viso mi dice che è felice. La fidanzata aiuta, l'insieme di questi fattori dà stabilità. La parte emotiva, personale e professionale si combina bene e se se sei in un buon momento allora vinci". Hamilton è tornato a farlo, per se stesso e per la Ferrari.
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