"È un passaggio complicato anche
perché questa mutazione nella proprietà di Repubblica si
accompagna a un momento di crisi dell'editoria dei giornali.
Crediamo di poter fare a meno dei giornali, come se si trattasse
di saltare un'intermediazione e prendere le notizie direttamente
dal pulviscolo informativo che ci circonda. In questo modo
prendiamo le informazioni a morsi, ma non si può vivere di
aperitivi e c'è bisogno di pasti (applausi dal pubblico, ndr).
Il giornale è una struttura cognitiva in sé, la gerarchia che il
giornale ti trasmette sono strumenti di intelligenza degli
avvenimenti, di conoscenza, e perdendo il giornale perdi tutto
questo". Lo ha detto Ezio Mauro, parlando della vendita de La
Repubblica - alla luce della trattativa per la cessione del
gruppo editoriale Gedi ai greci del gruppo Antenna - nel corso
della festa per i 50 anni del quotidiano, all'Auditorium Parco
della Musica di Roma.
"Come hai scritto tu - ha aggiunto, rivolto al direttore
Mario Orfeo - questo passaggio è complicato perché riguarda la
salvaguardia dell'occupazione, di cui il Cdr si fa portavoce, ma
anche l'identità politica del giornale. A Repubblica il nucleo
identitario coincide con il nucleo commerciale. Se prendi a
calci uno prendi a calci l'altro. La democrazia è la gente che
lavora a Repubblica, i lettori e la storia di questo giornale".
La risposta di Orfeo: "Che difenderemo fino all'ultimo minuto".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 giorno fa
2









English (US) ·