Eterno Messi tra lacrime, gol e record: "Ho passato giorni difficili. Mi identifico in Nadal"

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Leo sorride nel post partita che ha subito lanciato l'Argentina: "Mi piace competere e dare il massimo, se continuerò a stare bene, proseguirò a farlo. I primati? Un onore, ma per me restano solo numeri, statistiche"

17 giugno - 06:54 - KANSAS CITY (USA)

Dopo il primo gol di una delle partite più incredibili dei suoi 20 anni di storia al Mondiale, Leo Messi ha pianto. “La verità è che, per una questione che con lo sport non c’entra niente, ho passato dei giorni difficili, complicati. Però voglio ringraziare tutta la delegazione, tutti i miei compagni perché mi sono stati sempre accanto, dandomi molta forza per farmi stare bene”. Il Messi in difficoltà è rimasto fuori dal campo. Quello dentro, nella sua prima partita al Mondiale, a Kansas City ha fatto a pezzi l’Algeria e trascinato l’Argentina a un netto 3-0 con una clamorosa tripletta che lo trasforma nel miglior marcatore nella storia del Mondiale. Sono 16 gol adesso, come Miroslav Klose. Come se questo non fosse il primo atto del suo sesto e ultimo Mondiale, come se la prossima settimana non dovesse spegnere 39 candeline sulla torta. “Leo è inspiegabile per quello che fa. Ma lo fa da 20 anni” ha detto con un sorriso il tecnico Scaloni. 

il sogno di messi

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“Come dico sempre, tutto quello che sto vivendo ora è fantastico - continua quello che per l’Argentina è un Dio e la grande attrazione per i 69mila che hanno riempito lo stadio di Kansas City -. Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l’ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale. Oggi sto approfittando di questo, di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato. Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo. In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili”. 

messi, quanti record

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Dare il massimo è quello che Leo ha fatto nel debutto al suo 6° Mondiale, proprio nel giorno dei 20 anni esatti dalla sua prima volta. L’ha trasformato nell’ennesima dimostrazione della sua grandezza, nel Leo Messi Show, in una prova così bella che le sue lacrime sono le stesse di quei tifosi impazziti per vederlo, argentini o no. Diventare il miglior marcatore nella storia del Mondiale, primato che aggiunge a quello del maggior numero di partite giocate (27 con questa per incrementare quel primato tolto a Lothar Matthäus nella finale di quattro anni fa), non è cosa da poco, anche per uno come lui. “È un onore stare lì per quello che significa - rilancia sul record di Klose -. Però per me sono statistiche: in quella classifica ci sono anche Ronaldo e Mbappé, che di gol nella sua prima partita ne ha segnati due. Sono statistiche per me, ovviamente è un lusso poter competere con loro ma sono solo statistiche. Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo. È una statistica”. Messi ha anche pianto dopo il primo gol, e ovviamente le statistiche non c’entrano: “È una questione completamente distante dallo sport, ma ho passato dei giorni difficili e complicati - ha svelato -. Ringrazio tutta la delegazione e tutti i miei compagni perché sono stati come sempre al mio fianco, dandomi la forza perché tutto andasse bene”. 

i numeri della pulce

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Le statistiche, anche se per Messi sono soltanto numeri, sono parte di quello che lo rende leggendario. Questa sua prima tripletta al Mondiale arriva nel 20° anniversario della sua prima volta, il 16 giugno 2006. L’ha usata per fare doppiamente cifra tonda con l’Argentina: questa con l’Algeria è stata la sua partita numero 200 in nazionale, con cui ora è arrivato a 120 gol. È diventato, a 38 anni e 357 giorni, il più vecchio giocatore di sempre a segnare più di un gol nella stessa partita di un Mondiale, record tolto a Roger Milla, uno degli eroi del Camerun e di Italia ’90. Ogni azione ha tenuto in scacco il pubblico, ogni gol è stato un passo nella storia. Sarà anche al 6° Mondiale, saranno anche solo numeri, ma se questo è Messi, anche a quasi 39 anni, in arrivo ci sono altri record. E il sogno dell’Argentina che Leo possa trascinarla al bis.

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