Entro il 2026 gli esami per il conseguimento delle patenti di guida verranno svolti con il jammer acceso
Giuseppe Croce
4 marzo - 14:36 - MILANO
Già da alcuni anni, negli uffici della Motorizzazione Civile in cui si svolgono gli esami per il conseguimento delle patenti di guida, sono in fase di sperimentazione i cosiddetti "jammer". Adesso, però, l'uso di questi dispositivi verrà esteso a tutto il territorio italiano (in circa 130 aule d'esame), grazie ad una circolare del Ministero dei Trasporti (la 3098 del 30 gennaio 2026) che fa chiarezza su come e quando tali dispositivi vadano usati.
JAMMER: A COSA SERVE
—
Il jammer è uno strumento per inibire e bloccare i segnali radio non autorizzati all'interno delle aule d'esame. Generando un segnale elettromagnetico di disturbo nel range delle frequenze impiegate dai dispositivi di telecomunicazione mobile, satura i canali e rende impossibile la trasmissione dei dati. Questa tecnologia serve a contrastare i tentativi di truffa durante i quiz informatizzati: grazie alla miniaturizzazione, infatti, i furbetti possono nascondere microtelecamere nei bottoni delle camicie o negli occhiali smart per inquadrare le domande, inviarle ad un complice all'esterno dell'aula e ricevere poi le risposte tramite auricolari, smartwatch o altri dispositivi elettronici. L'introduzione del jammer mira quindi a garantire lo svolgimento corretto e imparziale della prova.
COME VERRà USATO IL JAMMER
—
Il jammer verrà attivato durante le sessioni di esame per tutti i tipi di patente di guida, compresi i quiz per le patenti professionali e le Cqc (Carta di Qualificazione del Conducente). La schermatura delle onde elettromagnetiche è limitata esclusivamente agli spazi interni delle aule in cui i dispositivi sono installati. Tuttavia, i campi elettromagnetici dei jammer potrebbero interferire con alcuni dispositivi elettromedicali personali (alcuni dei quali sono dispositivi salvavita) collegati via Bluetooth, Wi-Fi, 4G o 5G. Per questo motivo, alcune categorie di utenti saranno messe in condizione di svolgere gli esami con il jammer spento, per evitare potenziali interferenze con i dispositivi biomedici. Le Motorizzazioni organizzeranno infatti apposite sessioni d'esame dedicate in cui i jammer verranno disattivati; per potervi accedere, i candidati (personalmente o tramite le autoscuole) dovranno presentare prima dell'esame una certificazione medica specialistica che attesti la loro condizione.
ESAME SENZA JAMMER: CHI PUò FARLO
—
Le sedute d'esame speciali con il jammer disattivato sono riservate alle donne in stato di gravidanza, alle persone particolarmente sensibili o fragili, e a tutti i candidati le cui condizioni mediche richiedono l'uso di dispositivi incompatibili con la schermatura. L'elenco dei dispositivi a rischio interferenza include:
- Sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (Cgm);
- Microinfusori insulinici di ultima generazione con controllo e configurazione remota tramite applicazione mobile;
- Pacemaker e defibrillatori impiantabili (Icd) dotati di telemetria wireless per il monitoraggio a distanza dei parametri cardiaci;
- Misuratori di pressione arteriosa smart con connettività Bluetooth o Wi-Fi per la trasmissione automatica dei dati;
- Holter cardiaci digitali con continuo tracciamento dell’attività cardiaca;
- Dispositivi di monitoraggio respiratorio connessi per pazienti con asma o Bpco, integrati con piattaforme digitali;
- Sensori di saturazione periferica dell’ossigeno (pulsossimetri smart) con invio dati a smartphone o sistemi clinici;
- Dispositivi personali di allarme medico (Medical Alert) con funzioni di geolocalizzazione e chiamata automatica di emergenza;
- Protesi acustiche e apparecchi uditivi digitali con connettività Ble e gestione tramite app dedicata;
- Cateteri o pompe di infusione portatili smart;
- Sensori avanzati per il rilevamento di crisi epilettiche o convulsive, con sistemi di notifica automatica ai caregiver.









English (US) ·