Voti alti per Ticktum e De Vries, vincitori delle due gare giapponesi della Formula E, ma il vero mattatore del weekend è stato il britannico della Andretti, due volte sul podio e autore di una pole per balzare in testa alla classifica piloti
Adriano Bestetti
27 luglio - 11:39 - MILANO
Il fine settimana della Formula E a Tokyo ha avuto tre grandi protagonisti: il britannico Dan Ticktum, vincitore della gara del sabato con la sua Cupra Kiro, l'olandese Nyck De Vries, trionfatore nella gara della domenica con Mahindra, e un battagliero Jake Dennis, a podio in entrambe le occasioni con la Andretti per piazzarsi in vetta alla classifica iridata. Oltre a loro, si è messo in grande evidenza anche il neozelandese Nick Cassidy, anche lui due volte a podio con la Citroën, mentre tra i grandi delusi figurano il suo connazionale Mitch Evans, protagonista di una grande rimonta nella prima gara e naufragato nelle retrovie nella seconda. Peggio di lui ha però fatto il tedesco Pascal Wehrlein, giunto in Giappone da capoclassifica ma poi incapace di conquistare punti con la sua Porsche. Ma non sono solo questi piloti, nel bene e nel male, i protagonisti delle nostre consuete pagelle del dopo gara.
Jake Dennis, Andretti Formula E
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Voto 8,5. Jake Dennis avrebbe potuto vincere tutte e due le gare dell'E-prix di Tokyo. Nella prima è stato beffato da Dan Ticktum all'ultimo giro dopo una gara iniziata dalla pole e ampiamente comandata. E questo nonostante le vuote assicurazioni di non belligeranza che Ticktum gli aveva fatto recapitare tramite i rispettivi box. Nel finale della seconda, iniziata dalla nona fila, Dennis sembrava ormai pronto a infilare De Vries e Cassidy sfruttando il suo ultimo Attack Mode, ma l'arrivo della bandiera rossa ha neutralizzato il suo sforzo a vantaggio dell'olandese, poi comodo vincitore della mini-gara finale da un giro. Tuttavia, i 3 punti della pole, i 18 del secondo posto di sabato e i 15 del terzo posto della domenica, a cui ha aggiunto anche 1 punto extra per il giro veloce, gli hanno permesso di compiere un clamoroso balzo in classifica fino a conquistare prima posizione, con due lunghezze di vantaggio su Evans e cinque su Wehrlein a due round dal termine della stagione. Non male considerando che l'alfiere della Andretti si era presentato a Tokyo con 23 punti da recuperare al primo e ben 32 al secondo.
Nyck De Vries, Mahindra Racing
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Voto 8. Dopo un sabato incolore, chiuso con un mesto diciassettesimo posto in gara dopo il dodicesimo in qualifica, Nyck De Vries si è ampiamente rifatto con una domenica da incorniciare. Quinto in qualifica, l'olandese della Mahindra ha battagliato costantemente per le prime posizioni e ha sfruttato a dovere i suoi due Attack Mode, senza rimanere impelagato in battaglie snervanti o nel regime di Full Course Yellow. Si è così ritrovato al comando a quattro giri dalla fine, ma il suo destino sembrava ormai segnato quando Dennis e Rowland hanno fatto ricorso al loro secondo Attack Mode nel finale. Provvidenziale per lui la comparsa delle bandiere rosse a causa di un incidente che ha coinvolto Erikssen, Mortara e Da Costa, che ha neutralizzato la rabbiosa rimonta dei rivali e gli ha permesso di conquistare la seconda vittoria stagionale dopo quella di Monte Carlo, sesta in carriera per lui.
Dan ticktum, Cupra Kiro
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Voto 8-. Il polemico finale della gara del sabato può essere valutato in diversi modi, ma alla fine dei conti la vittoria di Dan Ticktum è sicuramente legittima. Il britannico del team Cupra Kiro, ingolosito da un calo prestazionale della Andretti di Jake Dennis che lo precedeva, ha infatti rinunciato al proposito di non attaccare il connazionale a poche curve dal traguardo per infilarlo inesorabilmente e portare a casa la sua prima vittoria stagionale, risultato decisamente importante per lui che è ancora alla ricerca di un contratto per la prossima stagione della Formula E. La domenica è stata però meno esaltante per lui, che non è riuscito a convertire in punti iridati il promettente terzo posto in griglia.
Nick Cassidy, Citroën Racing
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Voto 7,5. Nick Cassidy aveva sicuramente bisogno di un fine settimana come quello di Tokyo per ritrovare fiducia. Dopo aver raccolto la miseria di 2 punti nei precedenti sei round, il portacolori del team Citroën Racing si è presentato in stato di grazia sotto i riflettori nipponici per conquistare un terzo e un secondo posto nelle due gare, ovvero un bottino di 33 punti che gli ha permesso di risalire fino al settimo posto in classifica. Il neozelandese è stato autore di due prestazioni accorte ed efficaci, specialmente nella gara della domenica, quando ha completato un bella rimonta dalla tredicesima casella dello schieramento. Cassidy ha dedicato i suoi piazzamenti alla memoria di Cyril Blais, team manager della compagine francese venuto a mancare improvvisamente pochi giorni fa all'età di 46 anni.
Oliver Rowland, Nissan Racing
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Voto 6,5. Il campione del mondo in carica Oliver Rowland non ha centrato il podio nelle due gare di Tokyo, ma ha comunque lottato con il coltello tra i denti per trascinare le sue chances di difesa del titolo fino all'ultima tappa di Londra. Nella giornata di sabato si è accaparrato un prezioso settimo posto partendo dall'ottava fila, il giorno seguente ha messo a referto un prezioso quarto posto partendo dalla quarta fila. In entrambi i casi, il portacolori della Nissan ha messo in mostra il suo spirito battagliero, in particolare per resistere agli attacchi dei rivali in Attack Mode. Prima del suo round di casa, Rowland si ritrova a -14 in classifica dal connazionale Jake Dennis, aumentando i suoi rimpianti per i punti malamente persi nel round di Sanya.
Mitch Evans, Jaguar TCS
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Voto 5,5. E-prix di Tokyo a due facce per Mitch Evans. Nel round 14 di sabato, il neozelandese del team Jaguar Tcs ha certamente fatto il suo dovere rimontando dalla sedicesima casella dello schieramento fino al quarto posto finale, risultato che gli ha permesso di ritornare prontamente in cima alla classifica iridata. Il round 15 di domenica lo ha visto scattare dalla quarta fila e lottare a lungo per le prime posizioni, ma il progressivo asciugamento della pista ha penalizzato il rendimento delle sue gomme, che avevano pressioni da bagnato. Nel finale della corsa, dopo la bandiera rossa, Evans è andato a toccare le barriere danneggiando le sospensioni e così non è neppure arrivato alla bandiera scacchi. Dennis lo ha quindi scavalcato in classifica, ma per soli due punti.
Antonio Felix Da Costa, Jaguar TCS
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Voto 5. Anche se la matematica lo tiene ancora in gioco, la tappa di Tokyo ha praticamente posto fine alle speranze di titolo di Antonio Felix Da Costa. La fortuna, ad ogni modo, non è stata dalla sua parte. Il portoghese ha fatto pienamente il suo dovere in qualifica, conquistando il terzo posto sabato e il secondo domenica, ma nella prima gara è stato penalizzato da un contatto con Pascal Wehrlein che lo ha quasi mandato a muro, facendogli comunque perdere un sacco di tempo prima del nono posto finale; nella seconda è rimasto coinvolto nel maxi-tamponamento a meno di due giri dal termine che ha portato all'esposizione della bandiera rossa. Con 33 punti da recuperare al capoclassifica e 5 piloti davanti a sé in classifica, solo un miracolo potrebbe regalargli il titolo.
Edoardo MOrtara, Mahindra Racing
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Voto 5. Come nel caso di Da Costa, l'E-prix di Tokyo ha probabilmente messo la parola fine alle speranze di titolo di Edoardo Mortara. Il weekend era iniziato sotto i migliori auspici per l'esperto pilota svizzero della Mahindra, con la quarta pole position stagionale e un discreto sesto posto in gara nella giornata di sabato, ma lo "zero" rimediato il giorno dopo, a causa del maxi-tamponamento che lo ha visto colpevolmente coinvolto all'ultimo giro, lo ha visto preciptare a 30 punti dalla vetta, un gap molto difficile da colmare a Londra considerando che ci sono ben quattro avversari davanti a lui nella graduatoria piloti. E il fatto di non essere mai riuscito a conquistare una vittoria nell'attuale stagione costituisce comunque un'aggravante.
Pascal Wehrlein, Porsche Formula E
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Voto 4. A Tokyo, Pascal Wehrlein è incappato nell'ennesimo weekend negativo della sua altalenante stagione. Il tedesco della Porsche era stato l'assoluto protagonista del precedente doppio round di Shanghai, dove aveva fatto incetta di punti per piazzarsi in testa al mondiale con 9 punti di vantaggio su Evans, 27 su Rowland e ben 32 su Dennis. Ma in Giappone la situazione è cambiata radicalmente, anche perché Wehrlein non ha racimolato nessun punto nelle due gare e in entrambe le occasioni non è arrivato alla fase a duelli delle qulifiche. Nella prima ha innescato un contatto con Da Costa nel quale ha pesantemente danneggiato l'ala anteriore, circostanza che lo ha costretto al ritiro a metà gara. Nella seconda gara ha fatto subito ricorso al suo Attack Mode per risalire rapidamente la china, ma nel finale è affondato nelle retrovie per chiudere 14°. Nonostante non abbia conquistato punti, il portacolori della Porsche resta comunque in lizza per il mondiale occupando la terza posizione, a soli cinque punti dal leader Jake Dennis.










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