I media transalpini sottolineano alcune difficoltà che potrebbero emergere a breve in campo al Mondiale. Il tecnico dei Bleus però sorride, perché tiene i suoi tutti col fiato sospeso e con un livello alto di tensione
Saranno le critiche a Mbappé centravanti che, giocando in quel ruolo, "depotenzia" il Pallone d'oro Dembélé. Saranno le condizioni climatiche che rendono più difficile esprimere al meglio le proprie potenzialità. Oppure la stanchezza di fine stagione che, pur regalando la Champions e grandi emozioni a diversi elementi del Psg, ha tolto energie dai muscoli dei giocatori. Resta il fatto che la convinzione che si era diffusa nella Francia, e in Francia, dopo le due amichevoli di marzo vinte negli Stati Uniti contro il Brasile e la Colombia, adesso non c'è più: non sarà un Mondiale facile, o se preferite una passeggiata, e i Bleus non hanno due squadre entrambe in grado di vincerlo. Per carità, la rosa è considerata forte e ben attrezzata, ma i primi giorni di ritiro a Boston hanno fatto capire che sarà una battaglia. In ogni incontro. La percezione di quello che aspetta Mbappé e compagni è cambiata e probabilmente il più felice di tutto questo è il ct Deschamps.
critiche alla francia
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A marzo nei successi sul Brasile (2-1) e sulla Colombia (3-1) la Francia aveva mostrato un potenziale enorme e con i 26 convocati poteva schierare due formazioni equivalenti: Barcola, Mbappé e Dembélé in un tridente, Olise, Cherki, Doué dietro a Mateta in caso di 4-2-3-1; peraltro lasciando fuori Thuram... Troppo entusiasmo. Da allora Olise ha alzato ulteriormente il suo livello di gioco e ha segnato tre reti nell'ultima amichevole, Dembélé ha firmato il gol decisivo per portare il Psg ai rigori e dunque per vincere la Champions, Cherki ha brillato nel City, Mateta ha messo il sigillo con una sua rete sulla vittoria della Conference League del Crystal Palace. E allora? Mbappé però non è più lui e fatica a ritrovarsi perché ha chiuso la stagione con il Real senza titoli; là in avanti Dembélé sarà costretto a non giocare da falso nuove come ama al Psg, la concorrenza sugli esterni spinge in panchina Barcola e Thuram; in più il gioco è meno fluido, ci sono acciaccati (Saliba e Theo Hernandez) e molti hanno i muscoli appesantiti dalle tante gare disputate nel 2025-26. Mica facile gestire tutto...
deschamps non se la prende
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Una situazione preoccupante? Per l'opinione pubblica sì, e non a caso L'Equipe oggi ne ha parlato a lungo, ma non per Deschamps che anzi temeva la troppa sicurezza di inizio primavera. Così il ct può predicare umiltà, far leggere le critiche dei media e invitare i calciatori a tenere alta la tensione anche nel debutto mondiale contro il Senegal di martedì ovvero contro un'avversaria sulla carta abbordabile. DD è all'ultimo ballo con la Francia visto che al termine del Mondiale lascerà la panchina probabilmente a Zidane e sa che partire da super favorita per la Francia sarebbe stato pericoloso. I Bleus rimangono tra i favoriti, ma non sono più imbattibili. Un'arma in più da sfruttare. Altro che una debolezza. La vecchia volpe Deschamps si frega le mani ed è pronto a trarre solo vantaggi dal non essere più considerato... imbattibile.










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