Dovbyk, il bomber triste che parla coi gol. E risolve le partite

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 Artem Dovbyk of AS Roma during the Serie match between Roma and Cagliari at Stadio Olimpico on March 16, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

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Con i suoi 11 gol ha portato 15 punti alla Roma in campionato. E ha convinto anche Ranieri che lo difende e lo protegge. Eppure non sfonda tra i tifosi, che lo accusano di scarsa cattiveria. Lui non sorride mai e aspetta il suo momento

Andrea Pugliese

Giornalista

31 marzo - 13:25 - MILANO

“Sono convinto che il vero Dovbyk qui in Italia ancora non lo si sia visto”. Che poi è una dolce carezza, che al centravanti ucraino arriva direttamente da Claudio Ranieri, uno che appena può lo difende e lo protegge con tutte le sue forze. Già, perché poi il vero paradosso di questa rimontona giallorossa è proprio lui, Artem Dovbyk, l’uomo che nonostante i 16 gol attuali (di cui 11 in campionato) ancora non ha fatto breccia nel cuore dei tifosi giallorossi. Anzi, sono in tanti a criticarlo ed a chiedergli di più, a fronte di una serie di prestazioni che non hanno mai convinto fino in fondo. Come quella di Lecce, appunto, dove a lungo Dovbyk è stato deludente (sbagliando anche due occasioni favorevoli ad inizio partite), per poi decidere di cambiare marcia nel finale e di decidere la gara con un gol da centravanti vero. Che, appunto, è solo l’ultimo di una serie…

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