Donnarumma in lacrime: "Mi sento responsabile, ma mai chiesto un euro alla Nazionale"

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Il portiere azzurro rompe il silenzio dopo la mancata qualificazione al Mondiale: "Fa veramente tanto male, fatico a metabolizzare. Ma bisogna andare avanti", ha detto a Sky Sport

8 aprile 2026 (modifica alle 23:21) - MILANO

"Sono stati giorni duri e faticosi come per tutti gli italiani che ci tenevano tanto a riandare al Mondiale, come me e tutta la squadra. Purtroppo non ci siamo riusciti e c'è da accettarlo, andare avanti. Fa molto male, veramente tanto...". Dopo il post social, Gigio Donnarumma per la prima volta commenta a voce  - e con le lacrime - la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale: "I primi giorni ho fatto fatica a metabolizzare, ma bisogna ripartire e andare avanti, reagire - ha detto a Sky Sport -.. Ci sono quattro anni per un altro Mondiale, in mezzo ci sono competizioni importanti. Prima di ripensare al Mondiale bisogna pensare a questi grandi tornei nel mezzo per ripartire subito forti". 

le lacrime

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Poi il portiere della Nazionale e del City si sofferma proprio sul mondo social: "Sono rimasto ferito dai commenti, le parole che sono uscite. Io da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale. Quello che fa la Nazionale è un regalo ai giocatori che si qualificano per un torneo, ma è solo quello, nessuno ha chiesto niente alla Federazione. Il nostro regalo era andare al Mondiale ma non è successo purtroppo. Nessuno ha chiesto premi, era un premio che l'Italia fa quando ci si qualifica". Gigio parla dei singoli. In particolare di Buffon e Gattuso: "Abbiamo un rapporto stupendo, anche con il presidente. Ci dispiace anche per quello, per loro". E infine le lacrime: "Normale che ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora, e fa male. Ma bisogna andare avanti, ringrazio tutti, hanno dato una mano importante. Bisogna andare avanti. Comunque oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti, dall'Europeo vinto al record di vittorie consecutive, non è tutto da buttare. Bisogna reagire, è dura, ma bisogna andare avanti con forza".

La Gazzetta dello Sport

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