Il presidente della F1 ha fatto il punto sul Mondiale, partendo dal nodo calendario: "L'obiettivo è confermare l'attuale programma e farne uno non disputato, ma la sicurezza è prioritaria". "Il Cavallino ha due piloti che si sono stimolati a vicenda". "Antonelli? Con la sua freschezza e spontaneità ha portato nuovi tifosi"
Il presente da gestire, un calendario 2026 ancora da definire al netto della guerra in Medio Oriente, la Ferrari tornata competitiva, l'effetto Andrea Kimi Antonelli sul movimento italiano e una Formula 1 che guarda già oltre il regolamento del 2026. Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, in un'intervista a Sky Sport F1, ha tracciato un bilancio della stagione e delineato le prospettive del Circus partendo da uno dei temi più delicati del momento: il calendario. "Essendo ottimista di natura direi che la situazione è interessante, ma essendo oggettivo, è complessa", spiega Domenicali riferendosi all'incertezza legata allo scenario internazionale. "Il nostro obiettivo è confermare il calendario che abbiamo e cercare anche di recuperare una gara che non abbiamo disputato nei mesi più caldi del conflitto in Medio Oriente. Aspetteremo fino all'ultimo minuto, ma quando prenderemo una decisione lo faremo conoscendo i rischi. La sicurezza delle persone che lavorano nel nostro sistema e di chi viene ai GP resta la priorità, sicuramente stiamo arrivando al limite temporale per decidere. Ovviamente non siamo scoperti, abbiamo opzioni diverse".
riecco la ferrari
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Dal futuro del calendario a quello della Ferrari, reduce da un periodo di crescita culminato con i successi di Barcellona e Silverstone. Per Domenicali il trend della scuderia è ormai evidente: "È sicuramente super positivo. I piloti si sono stimolati a vicenda. Charles Leclerc ha avuto un inizio di stagione complicato, ma gli ultimi risultati hanno cambiato la situazione. Anche la presenza di Lewis Hamilton ha alzato ulteriormente l'asticella e la squadra è migliorata sotto il profilo tecnico". Tuttavia il presidente della Formula 1 invita alla prudenza: "Adesso hanno bisogno di confermare questi risultati. C'è spazio per vincere altre gare e per competere fino in fondo. Quest'anno l'affidabilità sarà decisiva e sarà fondamentale non buttare via punti inutilmente, perché nel giro di due o tre gare gli equilibri possono cambiare".
fenomeno antonelli
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Il momento positivo della Ferrari si inserisce in una stagione che vede l'Italia protagonista anche grazie ad Andrea Kimi Antonelli, attuale leader del Mondiale con Mercedes. Un fenomeno che, secondo Domenicali, va oltre il semplice risultato sportivo. "Sono orgogliosamente italiano e vedere le componenti italiane protagoniste della Formula 1 mi rende felice. L'effetto Kimi sul pubblico giovanile è evidente: con la sua freschezza, la sua spontaneità e il suo modo di vivere questi successi ha portato nuovi tifosi. E la Ferrari tornata protagonista ha un impatto non soltanto in Italia, ma in tutto il mondo". Inevitabile anche il paragone con Jannik Sinner, altro simbolo dello sport italiano. "Sono due protagonisti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla straordinaria concentrazione verso ciò che fanno. Vivono il loro ruolo in maniera differente, sono complementari e rappresentano un grande bene per tutto il movimento sportivo italiano. È un effetto che va oltre Formula 1 e tennis".
il futuro regolamentare
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Lo sguardo si sposta poi sul futuro regolamentare. La nuova generazione di power unit ha debuttato nel 2026, ma il dibattito è già rivolto agli anni successivi, con l'ipotesi di una progressiva semplificazione tecnica. Una direzione che Domenicali condivide apertamente. "La risposta è assolutamente sì. Non dobbiamo dimenticare perché sono stati fatti questi cambiamenti, erano necessari per convincere i grandi costruttori a investire nella Formula 1. Oggi però il motorsport e la mobilità stanno evolvendo in modo diverso e diventa giusto pensare a una semplificazione". L'obiettivo è chiaro: "Bisogna mantenere al centro i carburanti sostenibili e una componente ibrida, ma con motori più semplici e meno costosi. Questo potrebbe anche permettere il ritorno di un costruttore indipendente di motori, garantendo stabilità al campionato qualora le strategie delle Case dovessero cambiare. È una direzione condivisa con la Fia e dalla grande maggioranza dei protagonisti della Formula 1".
bilancio 2026
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Infine il bilancio di una stagione che, secondo Domenicali, sta superando ogni aspettativa. "È stato un inizio di campionato straordinario. C'erano tanti dubbi all'inizio dell'anno, molti pensavano che il Mondiale fosse già deciso dopo l'Australia. Invece siamo arrivati a Spa con il tutto esaurito". I numeri raccontano la crescita del campionato: "Le audience sono aumentate di oltre il 30% a livello mondiale e il pubblico è sempre più giovane e diversificato - ha concluso Domenicali - Abbiamo avuto oltre 560 mila spettatori a Silverstone, qui a Spa supereremo i 400 mila, in Ungheria andremo oltre i 350 mila e a Monza sono convinto che stabiliremo un altro record. Il successo della Formula 1 è il risultato del lavoro di tutti: dei team, dei promotori, di chi investe e soprattutto dei tifosi che continuano a seguirci in tutto il mondo".








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