Delrio vs Miniello: ecco la mano più "storta" dell'anno

1 giorno fa 5

Nel Main Event dei Campionati Italiani è andato in scena un colpo che difficilmente ha dei precedenti. Quattro attori protagonisti, seppur in "capitoli" differenti dello spot, tre dei quali arriveranno nelle primissime posizioni. Tutto nasce da una carta che colpisce il bottone durante la distribuzione da parte del dealer

Un colpo così non lo avete mai visto. Titolo sensazionalistico vero? Leggendo però quello che è successo sarete d'accordo. Una cosa del genere è un unicum considerando tutto quello che è successo. Ecco la mano più storta dell'anno: Delrio contro Miniello ai Campionati Italiani 2026

PER AVERE UN GIUDIZIO SERVONO TUTTE LE INFO

—  

Siamo al Main Event dei Campionati Italiani 2026 a Campione. E' in corso il day 3 con bolla già scoppiata e siamo a poche posizioni dalla composizione del final table. Info economica: ci si gioca una prima moneta da ben 60.000 euro. Ci siamo imbattuti spesso nel "ruling": il Texas Holdem sembra facile ma esistono una miriade di regole particolari che non tutti conoscono. Non è una "colpa" non sapere ogni dettaglio regolamentare ma non può essere nemmeno una giustificazione. Fatte le doverose premesse, che vi serviranno per esprimere un giudizio a 360°, veniamo alla mano incriminata. Il dealer distribuisce le carte e sul bottone c'è Pier Paolo Fabretti che ha davanti a sé il bottone segnaposto che identifica la sua posizione (che trovate nella foto copertina). La seconda carta che riceve Fabretti colpisce il segnaposto e si alza leggermente (ma non si gira). A quel punto Andrea Agnoletto, che è alla destra del bottone annuncia "Ho visto la carta è un 8 ". Dato che il fantomatico 8 di fiori non si è girato è un'informazione che Agnoletto rivela al resto del tavolo. Fabretti a quel punto la gira e...sorpresa è un K ! Curiosamente, e ricordate questo dettaglio, l'altra carta di Pier Paolo era un asso! Come si procede a questo punto? Avendo girato completamente la carta, quel re di fiori è "bruciato" e il bottone riceve un'altra carta (che sarà un 2). Nel mentre però accade l'impensabile

MANO (STORTA) DELL'ANNO: DELRIO VS MINIELLO

—  

Il chipleader Miniello è UTG ed è il primo a parlare ma ha già iniziato con le parole. Miniello infatti si arrabbia (con la sorte) perché aveva spillato A A ed è convinto che quel che è successo a Fabretti comporti un "Misdeal" ovvero che tutte le carte verranno rimescolate e che si procederà ad una nuova distribuzione. Il chipleader evidentemente non sa che, per regola, chi si è visto bruciare una carta ne riceve una seconda senza che la mano sia dichiarata morta. Il problema è che Miniello mostra a tutto il tavolo la sua coppia d'assi. Pensate a Fabretti che, senza l'intervento di Agnoletto, avrebbe avuto AK. Apriamo anche qui il libro delle regole che dice che in questo caso Miniello gioca a carte scoperte. Il colpo procede normalmente ma tutti sanno la mano di UTG. I giocatori al tavolo iniziano a discutere per trovare la via meno "dolorosa" consigliando a Miniello di rilanciare, tutti convinti che basterebbe fare allin per far foldare il tavolo. Il chipleader invece opta per un mini-raise decisamente rischioso. Luca Delrio a quel punto decide di fare call con 7 6. La "ratio" è semplice: se Miniello non è andato allin con quel vantaggio "informativo" allora è Luca che decide di prendere vantaggio. Il flop, incredibile, è 7 7 8 che dà trips a Delrio. Parola a Miniello che va allin; arriva uno scontatissimo call da parte di Luca che ha fatto jackpot. Il turn non cambia la situazione ma il river è un clamoroso asso monout, visto che uno l'aveva foldato Fabretti. Big pot per Miniello, che arriverà secondo, Delrio player out, Fabretti (che chiuderà quarto) salvato da Agnoletto che si aggiudicherà il torneo. Difficile trovare una mano più "storta" di questa

Leggi l’intero articolo