De Roon: "Che beffa prendere gol di testa dal Giappone. Dumfries al Real? Molto contenti per lui"

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All'esordio l'atalantino non è sceso in campo: "Potevamo fare meglio, è stato un finale amaro però abbiamo buone aspettative per il torneo". 

La scena più divertente, che rispecchia anche i timori dei giocatori nell’esporsi, è sentire Marten De Roon che racconta come è stata accolta nello spogliatoio dell’Olanda la notizia del passaggio di Denzel Dumfries dall’Inter al Real Madrid, e dall’altra parte della sala nello stadio di Dallas l’interista che per due volte nega il trasferimento e si sente vicino ai tifosi dell’Inter che per lui “sono una famiglia”, ma adesso pensa “solo al Mondiale”. Come ci pensa l’atalantino, che domenica nell’esordio non è stato utilizzato, ma il torneo è lungo, e poi dall’alto dei gradi più anziano della rosa (batte di tre mesi Virgil van Dijk) non sfugge al ruolo di coscienza critica della sua nazionale: “Contro il Giappone potevamo fare meglio: è stato un finale amaro”. 

Perché? 

“Perché siamo andati due volte in vantaggio, poi alla fine pareggiare prendendo gol da corner contro il Giappone non è il massimo. Però vabbè, partiamo con un pareggio, all'inizio abbiamo giocato abbastanza bene, credo che sia stata un po’ una partita a scacchi, con tutti a turno molto bassi, però se vai due volte avanti, puoi portare i tre punti a casa”. 

Non vi siete chiusi troppo? 

“No, secondo me no, ma abbiamo continuato a giocare così come era andata bene per 85 minuti. Forse con l'entrata di Brobbey il ct ha provato a mettere il 5-3-2 perché loro hanno attaccato più sulle fasce, è lì che ci hanno messo un pochino in difficoltà, però ripeto che alla fine su corner con la nostra altezza non dobbiamo prendere gol”.  

Malen contro Suzuki, sembrava di stare in Serie A? 

“Esatto. Se quell’occasione di Malen all’inizio entra, diventa tutta un’altra partita, però il portiere del Parma ha respinto, peccato. Abbiamo buone aspettative per il torneo, l’ambiente è ok, in questo bellissimo stadio non c’era nemmeno il problema del caldo perché c’è l’aria condizionata. Siamo in ritiro a Kansas, un'ora e mezza da qua, con strutture bellissime, è organizzato tutto al top. L'unica cosa a cui non dobbiamo pensare è a questa partita e andare avanti”.  

L’Italia non c’è, i tifosi atalantini tiferanno un po’ per te? 

“E io gioco un po’ anche per loro”.  

Ti sono arrivati messaggi dall’Italia? 

“Sì, tantissimi e da tantissimi amici di Bergamo. Pure dal mister Palladino, da Gasperini, da Tullio Gritti, il suo vice. Praticamente da tutta Italia, da tutti i compagni; tutta Bergamo è dietro di me, allora spero di fare una bella figura”. 

Cosa avete detto a Dumfries sul suo passaggio al Real Madrid? 

“Siamo contenti per lui, abbiamo fatto un applauso quando è entrato dopo forse le visite mediche, secondo me è quasi fatta. È un gran trasferimento, il Real Madrid è uno dei più grandi club nel mondo e Denzel l'ha meritato con le prestazioni degli ultimi anni”.

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