Dal mercato un tris per il Napoli: da Juanlu a Rios con l’idea Pinamonti. Così si resta al top

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Tre gli innesti sicuri da fare per la prossima estate quando saluteranno Juan Jesus, Anguissa e Lukaku: servono un esterno destro, un nuovo centrocampista fisico e l’alternativa a Hojlund in attacco

Vincenzo D'Angelo

28 aprile - 08:01 - MILANO

L'indicazione estiva arriva da un grande successo del passato. Parliamo di cinema, ma anche di calcio. Il mix perfetto per Aurelio De Laurentiis, che fa rima con successo. Napoli ricomincia da tre e stavolta non si tratta di un film, ma della prossima missione nel mercato estivo. Tre colpi, necessari per rendere la rosa omogenea, con i famosi ventidue titolari più qualche altro giovane di belle speranze. Perché in fondo, al netto degli infortuni, questa squadra ha dimostrato di poter essere ancora competitiva ai massimi livelli. Conte o non Conte, si vedrà. Ma intanto è normale che il ds Giovanni Manna e il suo scouting siano da tempo a lavoro per alzare ancor di più il livello, tenendo conto però della richiesta della proprietà. C’è da abbassare il monte ingaggi e pure ringiovanire la rosa. Lukaku andrà via, dall’alto del suo pesantissimo ingaggio da 11,5 milioni lordi – il più alto della squadra – e con lui saluteranno due pilastri degli ultimi due scudetti. Juan Jesus, 35 anni a giugno, è in scadenza e non rinnoverà. E pure l’avventura di Frank Anguissa è ormai ai titoli di coda. Tre uscite sicure, poi chissà cos’altro accadrà. Intanto, però, l’attenzione è sugli obiettivi in entrata e le idee sono abbastanza chiare: un terzino destro da mettere alle spalle di Di Lorenzo, una nuova mezzala fisica e un vice Hojlund. Mentre il posto di Jesus verrà preso dai rientranti Rafa Marin – ottima stagione al Villarreal – e Marianucci.

Ancora tu

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Per il ruolo di terzino destro, il candidato forte resta Juanlu Sanchez, seguito a lungo sia la scorsa estate sia lo scorso gennaio. Lo spagnolo aveva scelto il Napoli, poi però tra il club azzurro e il Siviglia non è mai arrivata la fumata bianca e Juanlu è rimasto in Andalusia. Ma i tempi adesso sembrano davvero maturi e il giocatore è ancora convinto che Napoli sia la scelta giusta per il prossimo step di carriera. Può giocare a tutta fascia – soluzione ideale per il Napoli di oggi – o anche terzino di spinta, così come lo avevano immaginato un anno fa i dirigenti azzurri, in quel 4-3-3 con cui Conte pensava di ripartire quest’anno. Ma al di là dei sistemi e dei moduli, contano le caratteristiche e Juanlu ha quella qualità che il Napoli cerca per migliorare la batteria sugli esterni.

Fari su Rios

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In mezzo al campo, invece, serve un mix di esplosività, dinamismo e qualità. Magari con l’aggiunta di esperienza e personalità, che non guasta mai. Il Napoli vuole competere in Italia e stavolta fare bella figura anche in Champions. Per questo al primo posto per il post Anguissa è finito Richard Rios, centrocampista fisico del Benfica, in rete in Champions proprio contro il Napoli. Rios può giocare centrale in un centrocampo a due, ma anche da mezzala. Ha corsa, ha muscoli. È abituato a lottare sotto pressione, e farà il Mondiale con la sua Colombia. Insomma, un innesto internazionale di livello, cinque anni più giovane di Anguissa e con ancora margini di miglioramento. L’Italia gli piace, al Napoli verrebbe volentieri ma ci sarà da convincere il Benfica che l’estate scorsa lo ha pagato 27 milioni. L’alternativa è Gomes del Wolverhampton, mentre si valuta anche la possibilità di prendere una mezzala giovane e di qualità come Atta dell’Udinese. Sarebbe un colpo in più, ma di valore.

Vice Hojlund

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Davanti molto dipenderà dalla cessione di Lucca – rientrerà, ma senza disfare la valigia – e dalle garanzie che darà Giovane. Intanto il Napoli valuta Andrea Pinamonti del Sassuolo e Keinan Davis dell’Udinese, che sarebbe il più pronto al salto in una big se non avesse una predisposizione all’infortunio. È un perfetto post Lukaku, ma lo sarebbe anche Pinamonti che in più è italiano e farebbe comodo per le liste. Le idee sono chiare, il mercato è pronto a decollare. Servono tre punti a Como per l’aritmetica Champions. E poi tre innesti per continuare a volare.

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