Dal 212° del ranking al trono d'Australia, il capolavoro del lavavetri Edo

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Nel 1976, l'australiano Mark Edmondson, soprannominato Edo, s'impose nello Slam di Melbourne: nessun altro suo connazionale ci è riuscito da allora. Quel torneo fu snobbato da molti big, ma non da quelli di casa. Così "the janitor", l'uomo delle pulizie, batté sia Rosewall sia Newcombe. E divenne immortale

Alessandra Giardini

Collaboratore

31 gennaio - 21:29 - MILANO

Se qualcuno, prima del torneo, avesse puntato su Mark Edmondson sarebbe diventato ricco. Ma non ci fu neanche uno scommettitore che lo immaginò vincente agli Australian Open del 1976. Cinquant’anni dopo, Edo non ha più i capelli ma ha gli stessi baffoni a manubrio di allora, solo che adesso sono tutti bianchi. Si è fatto vedere a Melbourne i primi giorni del torneo, ha lasciato che lo celebrassero un po’ - nessun australiano da allora ha più vinto il torneo dello Slam di casa - e poi è tornato in fretta nella villa sulla spiaggia che si è comprato con i guadagni della sua onesta carriera di tennista. Una carriera totalmente rivoluzionata in quelle due incredibili settimane, le più folli della sua vita. 

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