Da Wierer a Pilato: quando il ciclo influenza le gare. L'esperta: "Ecco perché non è controllabile"

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 "Ecco perché non è controllabile"

Francesco Palma

12 febbraio - 19:39 - MILANO

La dottoressa Picardo: "La pillola non sempre funziona. Il corpo femminile non va visto come un corpo maschile semplicemente più piccolo, ma come un sistema molto complesso"

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Wierer, Pellegrini, Pilato: rompere un tabù

Dopo il quinto posto di Milano Cortina Dorothea Wierer ha riportato alla luce un tema che nel mondo dello sport è ancora tabù: il ciclo mestruale. L’azzurra si è trovata ad affrontare la gara più importante proprio nei giorni delle mestruazioni e questo ha inciso sulla sua prestazione: “Bisogna essere realisti, per me era difficile sugli sci, soprattutto dal terzo giro in poi ho fatto fatica. Purtroppo una volta al mese per noi donne è così, bisogna soffrire e basta”. Ne avevano già parlato tante atlete. Federica Pellegrini dopo la delusione di Rio 2016 disse: “Ho calcolato malissimo il ciclo e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente” e proprio la “Divina” è stata sempre tra le più attive e presenti sul tema, tanto da dedicare a questo argomento una Lectio Magistralis in occasione della sua laurea honoris causa, intitolata La donna e la performance sportiva: come il ciclo mestruale può influenzare la prestazione. Anche Benedetta Pilato dopo i Mondiali di Budapest 2022 ribadì che il ciclo “condiziona le gare, non possiamo essere sempre al top come gli uomini”. E aggiunse, soprattutto, che “non c’è soluzione”. Questo infatti è il tema centrale: per quanti accorgimenti si possano prendere, il ciclo non è una cosa sempre controllabile. Lo ha spiegato la dottoressa Elisa Picardo, specialista in Ginecologia e Ostetricia dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Sant’Anna. Del resto, il tema è particolarmente intricato, perché il ciclo non è uguale per tutte: Paula Radcliffe fece il record mondiale della maratona nel 2002 correndo con le mestruazioni. Altre atlete, invece, come Iga Swiatek, hanno parlato apertamente di altre problematiche legate al ciclo, come la sindrome premestuale e di come influenzi negativamente le prestazioni.

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