Tutto nasce addirittura dal secondo dopoguerra, quando Jess McMahon (nonno di Vince) fondò la Capitol Wrestling Corporation
Giuseppe Di Giovanni
27 marzo - 13:06 - MILANO
La Wwe è oggi indiscutibilmente la principale compagnia al mondo di wrestling. Una storia che nasce addirittura dal secondo dopoguerra, quando Jess McMahon (nonno di Vince) fondò la Capitol Wrestling Corporation. Sono passati 78 anni e la Wwe (World Wrestling Entertainment) sarà disponibile live solo su Netflix dal 1° aprile. In mezzo è successo di tutto, tra momenti di crisi e dominio assoluto, per una compagnia che oggi riassume la storia di una disciplina predeterminata (l’esito degli incontri è deciso a tavolino), ma con atleti veri e performer con doti fisiche, tecniche e attoriali.
i primi anni
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Il mondo Wwe tra il 1950 e gli anni ‘70 era completamente diverso da quello attuale. Meno personaggi, più uno stile vicino a ciò che era la lotta vera e propria. Tra i vari cambi di denominazione, la compagnia la Wwwf (World Wide Wrestling Federation) con a capo Vincent J. McMahon, il papà di Vincent Kennedy McMahon, l’uomo capace di cambiare tutto. Negli anni ‘70 uno dei wrestler più popolari era indubbiamente Bruno Sammartino, soprannominato “la leggenda vivente del wrestling”. Un orgoglio per l’Italia, visto che il pluiricampione è nato a Pizzoferrato, paese in provincia di Chieti (e proprio lì c’è una sua statua celebrativa). Ma fu nei primi anni 80 che tutto cambiò.
l'era gimmick
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Nel 1980 Vince McMahon fondò la Titan Sports e nel 1982 comprò anche la compagnia del padre, cambiando per sempre la storia. La mossa principale di McMahon fu mettere sotto contratto Hulk Hogan, che grazie alla sua apparizione in Rocky III aveva una notorietà nazionale che pochi altri potevano offrire. Vince capì che bisognava dare una connotazione ai personaggi, caratterizzandoli in maniera netta. Creò la concezione del "face" - il buono tifato dal pubblico che rappresenta l'eroe senza macchia - e dell'heel - il cattivo disposto a tutto pur di vincere -. I wrestler cominciarono a essere delle attrazioni per le loro capacità al microfono e per i loro personaggi. Andrè The Giant, gigantesco atleta, era un altro dei personaggi amatissimi dai fans. Con lui The Iron Sheik, Macho Man Randy Savage, Ultimate Warrior e tante altre icone dell’epoca d’oro, definita come Era Gimmick (costruzione di una personalità per ogni atleta). McMahon, nel 1985, andò oltre, inventandosi quella che è ancora oggi la più grande attrazione del Wrestling: WrestleMania. Una sorta di SuperBowl della disciplina, un evento a pagamento dove ogni anno si concludevano le storyline più importanti e venivano messi in atto i match più attesi. Fu un’idea vincente fin dal 31 marzo 1985 e divenne già iconica due anni dopo, col famoso bodyslam di Hulk Hogan su Andrè The Giant, in quello che fu definito il primo WrestleMania Moment.
la prima crisi
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Dopo un decennio trionfale le cose cominciarono a cambiare negli anni ‘90, quando il pubblico cominciò a stancarsi di personaggi troppo caricaturali e arrivò la prima crisi economica della Wwe. Nacque la WcW (World Championship Wrestling), federazione rivale che cominciò ad accaparrarsi le stelle più importanti della Wwe. Si virò verso la New Generation, un’epoca in cui la compagnia di McMahon provò a creare nuove stelle. Lottatori giovani e tecnici, dotati di grande mobilità e spettacolari sul ring. I due simboli erano Bret Hart e Shawn Michaels. Ma Nitro - il programma del lunedì sera della WcW - battè per 84 settimane consecutive nella guerra degli ascolti Monday Night Raw, lo show di punta della compagnia di Stamford (Connecticut). Serviva una sterzata totale e Vince McMahon si inventò il colpo di scena.
lo screwjob di montreal
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Survivor Series 1997 è l’evento più controverso della storia della Wwe, il momento in cui nacque il personaggio “cattivo” di Mr. McMahon. Bret Hart avrebbe lasciato la Wwe 24 ore dopo, andando alla WcW e l’accordo era che il canadese avrebbe perso il titolo contro Shawn Michaels la sera dopo a Raw, ma non davanti alla sua gente. Ma Michaels, Triple H, McMahon e l’arbitro Earl Hebner erano tutti d’accordo su quello che venne definito lo ScrewJob. Hart è imprigionato nella Sharpshooter ma non cede, anche se la campanella suona. Tutti scappano dal ring e Shawn viene incoronato campione. Bret sputa addosso a Vince McMahon che riceve un’infinità di fischi. La sera dopo Vince capisce che è il momento di portare quell’odio reale all’interno delle storyline e di diventare il capo dispotico e cattivo all’interno dello show. E’ la svolta definitiva perché agevola l’ascesa di Stone Cold Steve Austin e The Rock, icone di quella che viene definita l’Attitude Era. Linguaggio più scurrile, match più violenti, personaggi controversi: è il cocktail che permette alla Wwe di vincere la guerra di ascolti e comprare sia la Wcw che la Ecw (Extreme Championship Wrestling).
RUTHLESS AGGRESSION
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Nel 2002 la Wwe ottiene l’assoluto monopolio fra le Major del wrestling e decide di lanciare alcuni giovani che diventeranno leggende. Da Brock Lesnar a Batista, da Edge a Randy Orton, passando per John Cena, che si è ritirato il 13 dicembre dello scorso anno ed è riconosciuto come “il più grande di tutti i tempi”. Nel 2003-2004 la trasmissione di SmackDown su Italia 1 rappresenta il grande boom in Italia, con personaggi come Kurt Angle, Eddie Guerrero, Rey Mysterio e Undertaker che erano amatissimi dai più giovani.
oggi
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Sono passati 20 anni e la Wwe (si chiamava World Wrestling Federation fino al 2002) ha vissuto altre epoche. La Pg Era con un prodotto più incline ai bimbi, molto criticata dai fan di vecchia data. L’ascesa di Cm Punk con i suoi promo “reali”, la Women’s Revolution e poi Evolution, con grande spazio al wrestling femminile, fino al Main Event di WrestleMania 35 disputato da 3 donne (Lynch, Flair e Ronda Rousey). Il 31 maggio ci sarà Clash in Italy, il primo Premium Live Event della storia in Italia (Inalpi Arena di Torino). Oggi, grazie a Wwe Unreal su Netflix, è possibile vedere cosa c’è dietro un match o una grande storia di wrestling. Cody Rhodes, Roman Reigns e Seth Rollins sono solo alcuni dei personaggi di spicco della Wwe attuale, che come dice il suo slogan è “Prima, oggi e per sempre”.









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