Il centravanti è rimasto ad allenarsi con la nazionale. La società lo attende per la ripresa o scatteranno altri provvedimenti. Con un occhio al futuro
Come dicono a Castel Volturno (ma anche a Torino, a Roma, a Napoli e ad Anversa): quando il gioco si fa duro si comincia duramente a giocare. Lukaku chiama (tardi) e il Napoli risponde a modo suo: ci vediamo martedì prossimo, giorno fissato per la ripresa, quando alla sfida con il Milan - cui Big Rom non parteciperà - ne mancheranno sei ed andranno vissuti in un clima di possibile serenità. Niente trucchi e niente inganni: la multa è stata considerata un palliativo, cosa volete che siano un paio di centinaia di migliaia di euro per uno che guadagna otto milioni e mezzo all’anno? E' il principio che conta, anzi le regole, e il Napoli ha scelto di non essere tollerante verso il proprio centravanti, che ha preferito starsene ad Anversa ad allenarsi, piuttosto che farlo con i compagni.
ordine
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Per ristabilire l’ordine, il Napoli ha comunicato a Lukaku che martedì si ricomincerà e lui dovrà essere, gli piaccia o anche no: altrimenti, si ritroverà fuori rosa, si allenerà da solo e blablabla. Problema che si cercherà di risolvere in queste ore, perché nulla è per sempre: Pastorello, il manager del calciatore, aspetta di parlare con Manna, diesse del Napoli, in una call (la seconda) che è stata appena programmata e nella quale si tenterà di ammorbidire una situazione che rischia di arrivare ad un punto di non ritorno. E non è il caso: non c’è solo il finale di campionato da tutelare ma anche, brutalmente, un affare economico che si chiama Lukaku. Perché il calcio è sentimento ma anche business.










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