Da Di Canio al nipote di Bigon: quando la leatà sportiva è più importante di un gol

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Lorenzo Topello

Collaboratore

4 marzo 2026 (modifica alle 13:43) - MILANO

Quello di Fumagalli durante Reggiana-Südtirol è l'ultimo di una serie di gesti di fair play in una partita di calcio. Ecco alcuni dei più recenti

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Al Mapei Stadium...

Alessio Cragno (Sudtirol 22)Campionato italiano di calcio Serie BKT 2025/2026 allo stadio Druso di Bolzano, Italia - 28 Febbraio 2026 - Sport - Calcio. (Photo by Paolo Savio/LaPresse)

La sportività per una sera prende residenza dalle parti del Mapei Stadium, durante Reggiana-Südtirol: con gli altoatesini in vantaggio 1-0, gli amaranto accelerano le operazioni e lanciano in profondità Fumagalli che viene fronteggiato dall’uscita di Cragno. Il numero uno del Sudtirol lo anticipa, ma si ferma per un problema muscolare: Fumagalli potrebbe calciare a porta vuota, ma preferisce appoggiare fuori per permettere i soccorsi al collega. Fair play di rara bellezza, fortunatamente non unico nella storia: dal celebre esempio di Di Canio alla storia di un nipote d’arte, ecco dove abbiamo già visto attaccanti rinunciare al gol con l’avversario a terra.

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