Alajbegovic incanta mezza Europa. E c'è anche la Juve sul talento del Salisburgo

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Accostato a Yildiz e Wirtz, l'ala diciottenne è seguita anche da Milan e Bayern Monaco e vale già 15-20 milioni di euro: in estate sarà riacquistato dal Bayer Leverkusen

Matteo Nava

Giornalista

4 marzo - 15:14 - MILANO

Giovane, ambidestro, talentuoso. Forse un po' dribblomane, senza dubbio in crescita e – potenzialmente – destinato a grandi palcoscenici. Kerim Alajbegovic ha compiuto 18 anni a settembre, ma da mesi e mesi sta costringendo gli scout e i direttori sportivi di mezza Europa ad aggiornare il suo dossier. Ala sinistra classe 2007 nato a Colonia, a nemmeno 14 anni ha deciso di lasciare il settore giovanile del club della sua città per passare a un altro club professionistico, quello del Bayer Leverkusen. La scorsa estate le Aspirine lo hanno ceduto al Salisburgo per circa 2 milioni di euro con lo scopo di accelerarne la crescita in un contesto di prima squadra, ma hanno mantenuto il timone del suo futuro con un diritto di recompra: sarebbero stati folli a non inserire la clausola al momento dell’operazione con gli austriaci, perché oggi vale già tra i 15 e i 20 milioni ed è costantemente monitorato da club di primissima fascia: in patria il Bayern Monaco – sempre attento ai talenti locali –, in Italia sia Juventus che Milan nello scenario di un’affollata schiera di emissari che ogni fine settimana prendono appunti sulle sue prodezze.

scomodi paragoni

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Alajbegovic è un talento ancora grezzo, ma purissimo. Per l'età e il ruolo è stato più volte accostato al primo Kenan Yildiz, mentre il Salisburgo sui suoi canali ufficiali ha preferito paragonare le sue qualità a quelle di Florian Wirtz, anch'egli sbocciato al Bayer Leverkusen. Di certo c'è il fatto che il salto in una prima squadra non è stato sofferto: Kerim è infatti a quota 11 reti e tre assist in 33 partite stagionali, di cui 21 iniziate dal primo minuto. Il tutto a diciott'anni. Il Salisburgo è stato eliminato malamente dal maxi-girone di Europa League, ma una delle due vittorie l'ha firmata lui – in casa contro il Basilea – con una doppietta. E se a qualcuno venisse il dubbio... Sì, in campionato ha colpito spesso e volentieri anche le dirette concorrenti, non limitandosi a reti da garbage time: gol al volo, tiri "a giro" sotto l'incrocio lontano e anche una visione di gioco non indifferente per mandare in porta i compagni servendoli con filtranti calibrati.

tra famiglia e record

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Se non fosse per quanto mostrato davanti alle telecamere ai confini delle Alpi, Alajbegovic sarebbe un diciottenne qualsiasi: ama i videogiochi calcistici e gli sparatutto, ascolta il rap tedesco o francese e ringrazia la madre che lo aiuta a non nutrirsi di soli pasti improvvisati da fuori sede. Ecco, la vicinanza della famiglia è un altro tratto che lo avvicina a Yildiz: la madre vive appunto con lui a Salisburgo e il padre Semin, nato in Bosnia-Erzegovina, ha giocato nelle serie minori tedesche tra gli Anni Novanta e i primi Anni Duemila. È grazie alle sue radici che Kerim non ha mai militato nelle giovanili della Germania, dichiarandosi immediatamente disponibile alla Bosnia, che non ha perso tempo: dopo le varie "Under", lo scorso settembre ha esordito in nazionale maggiore segnando contro San Marino e diventando il più giovane marcatore di sempre in una partita ufficiale. Altra prodezza, altri appunti sui taccuini degli uomini mercato: a fine stagione il Bayer Leverkusen eserciterà la recompra, poi si vedrà. Juventus, Milan e Bayern Monaco (ma non solo), seguono con attenzione.

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