Coppa Italia: Lazio-Atalanta in campo alle 21 DIRETTA

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Una doppia sfida nella quale giocarsi la stagione e anche una buona fetta di futuro. La semifinale d'andata di Coppa Italia contro l'Atalanta, per la Lazio, è il più classico degli all-in; un doppio confronto non solo per cercare rendere meno amara una stagione fin qui da dimenticare e che vede i biancocelesti lontani da ogni ambizione europea, ma anche per pianificare quello che sarà il prossimo anno che, per Sarri, non "deve essere l'anno zero ma l'anno uno. Deve essere un anno di investimenti per essere più competitivi di così. L'Atalanta ha fatto un percorso iniziato 10 anni fa e che li ha portati a conquistare l'Europa facendo investimenti di livello diverso. La Lazio questo percorso lo deve fare e fare investimenti per tornare in Europa con continuità".

Proprio l'Europa, la stessa che classifica alla mano la Lazio può raggiungere solo attraverso il passaggio del turno e l'approdo alla finale di Coppa Italia, è il grande obiettivo del tecnico che, pur non considerando il match di grande peso per il futuro, ammette come "sarà una partita difficilissima, contro una squadra forte; sappiamo che sarà difficile ma dobbiamo avere l'orgoglio per aver messo fuori le due finaliste dell'anno scorso e l'entusiasmo di chi sa che se la può giocare" dimenticando la brutta prestazione di Torino che "è responsabilità di tutti, non solo dei giocatori. Domani avremo la riprova, o rinasciamo tutti insieme o rimaniamo in difficoltà", prosegue Sarri.

Un match, quello contro la squadra di Palladino, da vivere con qualche dubbio perché le riserve su Maldini, Gila e Basic, così come Pedro, saranno sciolte solo all'ultimo; i due spagnoli potrebbero stringere i denti e strappare la convocazione. Ma soprattutto, ancora una volta, senza un intero stadio pieno a spingere i biancocelesti, una consuetudine che sta pesando nei risultati e nel morale della squadra. La contestazione nei confronti della società, infatti, andrà avanti nonostante l'importanza dell'impegno con i tifosi che, però, sono pronti a spingersi fino all'ingresso della Curva Nord per far sentire la propria vicinanza alla squadra pur non prendendo posto all'interno dell'Olimpico. "Se lo fanno son contento. Io rispetto le decisioni delle persone, ma a noi mancano molto. Spero che da dentro lo stadio almeno si possano sentire i tifosi, già questo sarebbe un grande segno di partecipazione", conclude il tecnico. Pronto ad affrontare l'Atalanta in una sfida che, nonostante la stagione sia ancora a marzo, sembra già valere come una finale.

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