I Pistons completano la rimonta e conquistano il secondo turno dei playoff ribaltando la serie dall’1-3 sino al 4-3 definitivo: ora sfideranno la vincente tra Cleveland e Toronto
Rimonta completata. I Detroit Pistons, testa di serie numero 1 della Eastern Conference, stravincono Gara 7 contro Orlando e conquistano il secondo turno dei playoff Nba ribaltando la serie dall’1-3 sino al 4-3 definitivo. Alla Little Caesars di Motown finisce 116-94. Ora i Pistons aspettano di conoscere il prossimo avversario, la vincente di un’altra Gara 7, quella tra Cleveland e Toronto. Orlando aveva buttato via la serie in Gara 6 dilapidando 24 punti di vantaggio in casa. Imperdonabile.
TENACIA PISTONS
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Tanta difesa. Come sempre, più che mai. Quella che forza 13 palle perse, fiacca l’attacco avversario sino a stritolarlo nel secondo tempo, sulla lunga distanza. E poi Cade Cunningham, naturalmente. Che non sembra mai di fretta, mai fuori controllo. Affidabile, fisico e inesorabile. Lui segna 32 punti, Tobias Harris ne aggiunge 30, a Detroit bastano e avanzano. Al prossimo turno, da martedì, i Pistons saranno i favoriti qualunque sia il loro prossimo avversario. Non hanno gli effetti speciali, ma sono maledettamente solidi Le 60 vittorie di stagione regolare doppiate dalla rimonta in questo 1° turno che ha ribadito la forza mentale di una squadra operaia per atteggiamento con un capobranco di qualità come Cunningham.
DELUSIONE MAGIC
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La serie è stata lo specchio della loro sciagurata stagione. Alti e bassi. Picchi da applausi, ma pure picchiate rovinose, inaccettabili. Incostanza di rendimento, inconsistenza, poca leadership. In Gara 7 Paolo Banchero ha segnato 38 punti, ma era troppo poco e troppo tardi, ormai. Quell’aggressività offensiva sarebbe servita nel secondo tempo di Gara 6 quando la stagione di Orlando è deragliata improvvisamente. Coach Mosley probabilmente pagherà per tutti, ma l’assenza di leadership e l’inadeguatezza di un attacco troppo poco corale sono colpe anche, ma non solo sue. Stavolta i Magic sono durati un quarto, poi sono evaporati, dissolti come neve al sole di una Detroit con un meteo per una volta confortevole.
LA PARTITA
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Ancora fuori causa Franz Wagner, il tedesco ala dei Magic, per l’infortunio al polpaccio destro patito in Gara 4. Banchero segna i primi 11 punti di Orlando che a fine 1° quarto è sopra 22-20. Tobias Harris impazza nel 2° quarto in cui segna 17 punti e un parziale di 18-4 vale a Detroit il 60-49 all’intervallo. A metà gara 23 punti per Banchero e 19 per Harris. Le 9 palle perse il peccato mortale dei Magic. Pistons avanti 71-51, +20, sulla canestro del loro miglior giocatore, Cunningham. Sulla sirena del 3° quarto Daniss Jenkins manda a bersaglio la tripla del 83-64, il punteggio dopo 36’. Partita e qualificazione già in cassaforte per Detroit. Orlando con soli 15 punti nel 3° quarto, black-out ricorrente per quell’attacco intermittente, l’ultimo di stagione, quello definitivo. Detroit avanza, vince la prima serie playoff negli ultimi 16 anni, Orlando va in vacanza.
Detroit: Cunningham 32 (6/12, 4/6, 8/10 t.l.), Harris 30, Jenkins 16, Duren 15. Rimbalzi: Duren 15. Assist: Cunningham 12.
Orlando: Banchero 38 (10/18, 4/7, 6/8 t.l.), Bane 16, Carter 13. Rimbalzi: Banchero 9. Assist: Banchero 6.











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