Crollo Milan e Roma sogna ancora la Champions, Como in Europa

1 giorno fa 5

Il Milan all'inferno, la Roma sogna e la corsa Champions è ancora tutta aperta. A due giornate dalla fine della Serie A i rossoneri cadono in casa battuti 3-2 dall'Atalanta e travolti dai fischi che non risparmiano nessuno, ma tra tutti hanno un destinatario preciso: l'ad Giorgio Furlani invitato dagli spalti ad andare via. E mentre la squadra di Allegri ha vissuto una delle peggiori serate schiacciata dalle reti dei bergamaschi ( Ederson, Zappacosta e Raspadori) con un finale riacceso dai gol di Pavlovic e di Nkunku su rigore, quella di Gasperini a Parma si è concessa uno dei pomeriggi più rocamboleschi, passando dalla sconfitta alla vittoria con due gol nel recupero che valgono il -1 dalla Juve. Intanto qualche verdetto è arrivato: in attesa del Napoli
(se batte il Bologna domani è matematicamente in Champions),
il Como vince a Verona e per la prima volta conquista un posto
nelle coppe europee.

La Fiorentina nel
diluvio di fischi del Franchi pareggia col Genoa e ottiene una
sofferta salvezza. Il resto è tutto in divenire: la Juve ha battuto il Lecce con il gol lampo di Vlahovic. Si riaccende la volata salvezza: la Cremonese travolge il
retrocesso Pisa e si riporta a -1 dal Lecce. Saranno decisivi gli ultimi 180'.
A Parma è una gara per cuori forti: la Roma passa con un assist
di Dybala per Malen che controlla bene e conclude meglio. Soulè
poi colpisce il palo, ma è più un gol sbagliato. Gli ospiti
sembrano in dominio, ma all'inizio della ripresa Strefezza
pareggia, c'e'
un gol di Pellegrino annullato per fuorigioco. La Roma sfiora il vantaggio
in varie occasioni con Malen ma Suzuki salva, poi il Parma in
contropiede fa il sorpasso con Keita. Sembra
finita ma nel concitato finale la Roma la ribalta grazie
all'ingresso di Rench, che agguanta il pari e poi procura un
rigore quando viene steso da Britschgl.

Dybala lascia il rigore
a Malen che trasforma. La Roma può restare aggrappata
al sogno Champions quando tutto sembrava perduto. E' grande festa per il Como che è in Europa e raggiunge il primo obiettivo alla
base degli ingenti investimenti della proprietà indonesiana. I
lombardi infatti non possono più essere raggiunti
dall'Atalanta (che esce trionfante dal confronto con il Milan), e le prossime partite indicheranno quale
manifestazione giocheranno: se saliranno a un difficile quarto
posto sarà Champions, col quinto o sesto l'Europa League, col
settimo la Conference. Se la Lazio vincerà mercoledì la Coppa
Italia, di posto in Europa League ce ne sarà solo uno,
altrimenti sarà l'Atalanta e fare la Conference.
Al Bentegodi decide Douvikas, al 13/o sigillo. La Cremonese si tiene aggrappata alla speranza di salvarsi
con una gara vigorosa approfittando della modestia del Pisa, che
si fa espellere per rosso diretto prima Bozhinov e poi Loyola
restando in nove.

Sblocca l'eroe dello scudetto del Leicester,
Jamie Vardy, poi le praterie lasciate libere dai toscani
favoriscono i gol della sicurezza di Bonazzoli e Okereke. Il
Lecce mantiene un punto di vantaggio: in caso di parità al
terzultimo posto ci sarà un doppio spareggio. Problema che non
riguarda più la Fiorentina, salva dopo il pari col Genoa di De
Rossi, uno dei candidati a sostituire eventualmente in panchina
Vanoli. Ma il modo in cui il pari è venuto, senza un tiro in
porta e con una prestazione scadente, ha esasperato il pubblico
che ha contestato tutti.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo