Il Milan all'inferno, la Roma sogna e la corsa Champions è ancora tutta aperta. A due giornate dalla fine della Serie A i rossoneri cadono in casa battuti 3-2 dall'Atalanta e travolti dai fischi che non risparmiano nessuno, ma tra tutti hanno un destinatario preciso: l'ad Giorgio Furlani invitato dagli spalti ad andare via. E mentre la squadra di Allegri ha vissuto una delle peggiori serate schiacciata dalle reti dei bergamaschi ( Ederson, Zappacosta e Raspadori) con un finale riacceso dai gol di Pavlovic e di Nkunku su rigore, quella di Gasperini a Parma si è concessa uno dei pomeriggi più rocamboleschi, passando dalla sconfitta alla vittoria con due gol nel recupero che valgono il -1 dalla Juve. Intanto qualche verdetto è arrivato: in attesa del Napoli (se batte il Bologna domani è matematicamente in Champions), il Como vince a Verona e per la prima volta conquista un posto nelle coppe europee.
La Fiorentina nel diluvio di fischi del Franchi pareggia col Genoa e ottiene una sofferta salvezza. Il resto è tutto in divenire: la Juve ha battuto il Lecce con il gol lampo di Vlahovic. Si riaccende la volata salvezza: la Cremonese travolge il retrocesso Pisa e si riporta a -1 dal Lecce. Saranno decisivi gli ultimi 180'. A Parma è una gara per cuori forti: la Roma passa con un assist di Dybala per Malen che controlla bene e conclude meglio. Soulè poi colpisce il palo, ma è più un gol sbagliato. Gli ospiti sembrano in dominio, ma all'inizio della ripresa Strefezza pareggia, c'e' un gol di Pellegrino annullato per fuorigioco. La Roma sfiora il vantaggio in varie occasioni con Malen ma Suzuki salva, poi il Parma in contropiede fa il sorpasso con Keita. Sembra finita ma nel concitato finale la Roma la ribalta grazie all'ingresso di Rench, che agguanta il pari e poi procura un rigore quando viene steso da Britschgl.
Dybala lascia il rigore a Malen che trasforma. La Roma può restare aggrappata al sogno Champions quando tutto sembrava perduto. E' grande festa per il Como che è in Europa e raggiunge il primo obiettivo alla base degli ingenti investimenti della proprietà indonesiana. I lombardi infatti non possono più essere raggiunti dall'Atalanta (che esce trionfante dal confronto con il Milan), e le prossime partite indicheranno quale manifestazione giocheranno: se saliranno a un difficile quarto posto sarà Champions, col quinto o sesto l'Europa League, col settimo la Conference. Se la Lazio vincerà mercoledì la Coppa Italia, di posto in Europa League ce ne sarà solo uno, altrimenti sarà l'Atalanta e fare la Conference. Al Bentegodi decide Douvikas, al 13/o sigillo. La Cremonese si tiene aggrappata alla speranza di salvarsi con una gara vigorosa approfittando della modestia del Pisa, che si fa espellere per rosso diretto prima Bozhinov e poi Loyola restando in nove.
Sblocca l'eroe dello scudetto del Leicester,
Jamie Vardy, poi le praterie lasciate libere dai toscani
favoriscono i gol della sicurezza di Bonazzoli e Okereke. Il
Lecce mantiene un punto di vantaggio: in caso di parità al
terzultimo posto ci sarà un doppio spareggio. Problema che non
riguarda più la Fiorentina, salva dopo il pari col Genoa di De
Rossi, uno dei candidati a sostituire eventualmente in panchina
Vanoli. Ma il modo in cui il pari è venuto, senza un tiro in
porta e con una prestazione scadente, ha esasperato il pubblico
che ha contestato tutti.
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