Creme solari sì o no? Il video virale di Debora Rasio accende il dibattito

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Il video è virale sui social, da alcuni giorni non si parla d'altro, non solo per il tema e il contenuto - le creme solari - ma per la fonte: Debora Rasio, medico oncologo e ricercatrice della Sapienza, nutrizionista, popolare, anche in tv, autrice di diversi libri , dunque se lo dice lei ascoltiamola almeno, da lì il milione e passa di visualizzazioni.
"Una maggiore esposizione solare protegge dal melanoma" mentre "le
creme solari aumentano il rischio di tutti i tumori della pelle". Su queste parole, che hanno introdotto l'argomentazione proveniente dall'analisi di uno studio scientifico della coorte UK Biobank, pubblicata nel novembre 2023 su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, si è scatenata la bufera. Ma come, dopo anni e campagne di educazione della protezione della pelle al sole con le creme solari, dopo i molti decaloghi su come e quando esporci che ad ogni estate vengono riproposti con forza dal ministero, medici di famiglia, farmacie, cosa si scopre? C'è un mercato delle creme solari che molti anni fa non c'era, questo è chiaro, ma c'è da aggiungere che tanta innovazione è stata fatta per migliorarle, renderle performanti con brevetti su brevetti, dunque la generalizzazione in linea di massima è sbagliata.
Il video è stato bloccato su Facebook  e Instagram in quanto contenente "Informazioni false" in base del "controllo da parte di fact-checker indipendenti", ma Rasio ci è tornata su, consapevole del polverone alzato, dirottando i follower su YouTube ad una 'lezione per fare chiarezza' e inviando a chi lo richiede il report che è stato la sua fonte. Nel frattempo la Federazione dei medici di medicina generale è intervenuta ritenendo i dati citati da  Rasio come interpretati in modo selettivo e fuori contesto, mentre l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha ribadito che l'80% dei melanomi nel mondo nel 2022 (267.000 casi su 332.000) sono conseguenti all'esposizione ai raggi ultravioletti. I raggi Uv, spiega, "penetrano nelle cellule cutanee causando mutazioni genetiche, le scottature raddoppiano il rischio, specie se subite in età infantile e il 45% dei decessi per melanoma potrebbe essere prevenuto con adeguate precauzioni". La Società italiana di dermatologia Sidemast: ha ribadito che "L'eccessiva e scorretta esposizione solare è il principale fattore di rischio di tumore alla pelle" che va invece protetta con la corretta applicazione di creme
solari: "quelle autorizzate sono progettate per agire sulla superficie, senza oltrepassarne gli strati superficiali né determinare un assorbimento sistemico".
L'Iss ha smentito il post di Rasio come fake news "Non è vero che le creme
solari facciano male e, tantomeno, che siano cancerogene. Non tutte le opinioni hanno lo stesso valore: per tutelare la salute è importante verificare le fonti e affidarsi alle indicazioni scientifiche".

Cosa ha detto l'oncologa e nutrizionista Debora Rasio? "Una maggiore esposizione solare protegge dal melanoma, Addirittura chi si espone regolarmente al sole per lavoro ha un rischio di melanoma inferiore fino a circa il 40–50%, rispetto a chi trascorre la settimana prevalentemente al chiuso. Analogamente, un basso livello complessivo di esposizione al sole aumenta il rischio di melanoma. Le creme solari, invece, secondo uno studio su 500.000 persone, aumentano il rischio di tutti i tumori della pelle e soprattutto del melanoma".

Cosa fare dunque? 

Scegliere creme solari ottime, frutto di brevetti internazionali e in generale senza siliconi, senza parabeni, senza fragranze, senza Oxybenzone e Octinoxate e soprattutto senza octocrylene che sono sospetti interferenti endocrini (in teoria queste creme in Europa sarebbero bandite ma meglio controllare l'Inci) .
Esporsi coperti con maglietta e cappellino, sostare all'ombra, evitare le ore più calde a prescindere, bere molto. E per attivare la vitamina D di cui ha parlato Rasio e che sarebbe bloccata da creme troppo pesanti mentre è fondamentale proprio come importante fattore protettivo del melanoma? Il ragionamento è giusto, accogliamo però scanso equivoci il consiglio per una esposizione nel tardo pomeriggio così la pelle libera da filtri può ricevere i benefici del sole che sono questo ed altro, il sole infatti non va demonizzato, è vita prima di tutto, è energizzante, è anti depressivo.
Esponiamoci al sole con buon senso, evitando le scottature. Proteggiamoci dagli eccessi con schermi fisici: cappello, maglietta e ombrellone.

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