Ayase Ueda, bomber dell'Eredivisie con 25 gol col Feyenoord, vuole rovinare la festa al Paese che gli ha dato notorietà
Attenzione agli scherzi degli amici. Nel 2022, il Giappone debuttò alla Coppa del Mondo in Qatar incontrando la Germania: sotto di un gol all’intervallo, i giapponesi in otto minuti, tra il 75’ e l’83’, ribaltarono la partita cogliendo una clamorosa vittoria. Gli autori delle reti prendevano lo stipendio in Bundesliga e a fine gara abbracciarono alcuni tedeschi, ma intanto i tre punti erano in cassaforte. Ritsu Doan allora al Friburgo pareggiò, Takuma Asano del Bochum infilzò Manuel Neuer per il 2-1. L’Olanda sarà la prima avversaria del Giappone in questo Mondiale: fischio d’inizio alle 22 italiane di domenica a Dallas e gli arancioni guarderanno con attenzione un amico della Eredivisie, Ayase Ueda, il quale ha fatto sfoggio di ottimismo poco scaramantico: "Segnerò io il gol decisivo".
capocannoniere
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L’attaccante del Feyenoord ha vinto la classifica dei marcatori nell’ultimo campionato: 25 gol sul suo conto, mentre nella prima stagione a Rotterdam ne aveva timbrati solo cinque e nella seconda sette, a causa anche degli infortuni che lo hanno bloccato. Ma fra i segreti della sua fioritura c’è anche il lavoro di Robin Van Persie. Nonostante l’esonero della settimana scorsa, l’ex punta della nazionale nei sedici mesi alla guida del club della sua città, e che lo aveva lanciato nel grande calcio, è riuscita a far crescere di livello il giapponese e ne ha spiegato i motivi: "Lavora tanto e non pensa a se stesso ma a tutta la squadra".
in forma
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Ueda, 39 presenze e 16 gol in nazionale, è figlio di un calciatore e sognava di giocare nel Barcellona perché aveva come idoli Ronaldinho e Eto’o. Prima punta che può scendere anche sulla trequarti, è veloce e ha una buona capacità di conclusione sotto porta, anche di testa. Quattro anni fa, quando il Giappone venne fermato agli ottavi e solo ai rigori dalla Croazia, il 27enne attaccante era una seconda scelta (solo 45’ in campo). Ha ammesso che la situazione era abbastanza frustrante, ma anche che "adesso sono a un livello migliore" rispetto all’ultimo Mondiale: "Le mie qualità e il mio valore come giocatore sono totalmente diverse rispetto al Qatar. In nazionale mi trovo bene e mi accorgo del mio sviluppo. Devo far vincere tante partite al Giappone". Partendo da quella con gli amici.










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