Dieci domande e risposte per spiegare e capire il sistema di aggiornamento delle power unit creato dalla Fia per agevolare il recupero di prestazioni dei motoristi che risultano in ritardo. Tre i periodi di misurazione: la prima classifica delle prestazioni sarà presentata dopo il GP del Canada
Il 2026 è stato l’anno della grande rivoluzione regolamentare della F1, con monoposto interamente riprogettate sia per quanto riguarda i telai, sia per le power unit: una contemporaneità quasi epocale. Per garantire che il campionato rimanga combattuto ed evitare che un singolo produttore domini incontrastato per anni, team, costruttori e Federazione internazionale hanno contestualmente introdotto un sistema di misurazione delle prestazioni dei motori per definire una classifica e garantire a chi è dietro la possibilità di investimenti al di fuori del tetto ai costi in vigore (il famoso budget cap). Questo meccanismo è racchiuso nell’acronimo ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities): sviluppo addizionale e opportunità di aggiornamento. Ma di cosa si tratta esattamente? Proviamo a fare chiarezza con 10 domande e risposte.
1. Che cos’è l’ADUO e a cosa serve?
L'ADUO è un meccanismo inserito nel regolamento tecnico 2026 che permette ai costruttori di motori in difficoltà di aggiornare le proprie power unit, anche dopo che queste sono state omologate. L'obiettivo dichiarato della Fia è incoraggiare una competizione serrata, dando a chi è rimasto indietro la possibilità tecnica e finanziaria di recuperare il divario dai migliori.
2. Come fa la Fia a decidere chi ha diritto a questi aggiornamenti?
La Fia monitora costantemente le prestazioni del motore a combustione interna (ICE) di ogni produttore tramite un apposito "Indice di Prestazione ICE". Questo calcolo tiene conto di diversi parametri tecnici, come la coppia dell'albero di entrata, il regime del motore (RPM) o la potenza del sistema MGU-K. Se il motore di un produttore risulta più lento del migliore di almeno il 2%, scatta il diritto all'ADUO.
3. L’ADUO è una sorta di "zavorra" o di aiuto artificiale per chi vince?
Assolutamente no. Nikolas Tombazis, Direttore Monoposto della Fia, uno dei “padri” di questo regolamento tecnico, ha chiarito che non si tratta di un Balance of Performance (BoP). Non verranno modificati parametri come il flusso di carburante per rallentare chi è in testa. Si tratta invece di un meccanismo di agevolazione finanziaria: la Fia non interviene quindi sulle prestazioni, ma concede il "permesso" di spendere e sviluppare di più a chi è in svantaggio. La filosofia di fondo è che il costruttore che ottiene l’ADUO, debba comunque essere bravo a spendere e sviluppare bene il proprio propulsore.
4. Quanti soldi extra possono spendere i motoristi in difficoltà?
Il regolamento prevede diverse fasce di indennità finanziaria, calcolate al di fuori del normale tetto ai costi (il budget cap):
Gap 2-4%: fino a 3 milioni di dollari
Gap 4-6%: fino a 4,65 milioni di dollari
Gap 6-8%: fino a 6,35 milioni di dollari
Gap 8-10%: fino a 8 milioni di dollari
Gap oltre il 10%: fino a 11 milioni di dollari più la possibilità, solo per il 2026, di anticipare 8 milioni dai budget futuri.
5. Quando vengono effettuati i controlli durante la stagione?
Per il 2026, la stagione è divisa in tre periodi di monitoraggio. Il primo periodo comprendeva inizialmente sei gare, ma a causa di cambiamenti nel calendario (con la cancellazione di Bahrain e Arabia Saudita) è stato ridotto alle prime cinque: Australia, Cina, Giappone, Miami e Canada. I risultati di questa prima analisi saranno comunicati non oltre due settimane dal GP del Canada. Gli altri due periodi coprono rispettivamente le gare 6-11 e 12-18.
6. Quanti aggiornamenti "fisici" si possono portare in pista?
Dipende dal distacco. Un motorista che ha un deficit tra il 2% e il 4% ottiene un aggiornamento extra per la stagione in corso e uno per la stagione successiva. Se il distacco supera il 4%, gli aggiornamenti diventano due per la stagione attuale e due per la successiva. Una volta ricevuta la notifica, il motorista può introdurre le novità già dalla gara seguente.
7. È possibile accumulare gli aggiornamenti per usarli tutti insieme?
Gli aggiornamenti non sono cumulabili all'interno di una stessa stagione se derivano da valutazioni diverse dello stesso anno. Tuttavia, se un produttore è idoneo in anni consecutivi, può sommarli. Per esempio, se nel 2026 ottiene due bonus per il 2027, e nel 2027 risulta di nuovo idoneo per altri due bonus, potrà introdurre un totale di quattro aggiornamenti nel 2027.
8. Cosa succede se un motorista decide di non usare un aggiornamento subito?
Deve prestare molta attenzione: gli aggiornamenti ADUO non possono essere riportati alla stagione successiva. Se un aggiornamento destinato al 2026 non viene introdotto entro l'ultima gara del campionato, viene perso definitivamente (forfettizzato). L'unico modo per non sprecarli, è omologarli e portarli in pista entro i termini stabiliti.
9. Su quali parti del motore si può intervenire con questi bonus?
Anche se la valutazione si basa solo sull'ICE, gli aggiornamenti possono riguardare quasi tutto il complesso della power unit. È possibile modificare parti dell'ICE, lo scarico, il turbocompressore, il sistema ERS (incluso il raffreddamento), l’MGU-K, l'elettronica di controllo e persino fluidi o zavorre.
10. Cosa succede se un motorista è competitivo fin dall'inizio?
Se un motorista non rientra nei criteri ADUO (ovvero il suo distacco è inferiore al 2%) dopo i primi due periodi di una stagione, non potrà più essere considerato idoneo per l'ultimo periodo di quell'anno. In pratica, il sistema protegge chi è davvero in crisi profonda, non chi ha solo avuto un weekend storto.








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