Corteo contro Patrioti, dipinta scritta 'Milano è migrante' sull'asfalto

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Continuano ad affluire manifestanti al corteo partito da piazza Lima contro l'evento dei Patrioti, che si allunga per diverse centinaia di metri dopo aver inglobato anche lo spezzone palestinese con una rappresentazione simbolica dedicata ai prigionieri palestinesi. Dopo una breve trattativa con la Polizia, al corteo è stato concesso di proseguire lungo corso Buenos Aires fino a piazza Oberdan senza girare per viale Regina Giovanna come inizialmente previsto.


All'incrocio dove il corteo avrebbe dovuto deviare, i giovani attivisti del Cantiere hanno scritto con la vernice sull'asfalto 'Milano è migrante ' intonando poi cori come 'siamo tutti antifascisti'. 


Le forze dell'ordine avevano posizionato delle transenne per impedire al corteo di raggiungere piazza Oberdan, che sono poi state rimosse permettendo ai manifestanti di avanzare verso la zona da cui è partito un'ora fa il corteo dei Patrioti diretto verso piazza Duomo. 


Tra due semafori al'incrocio con viale Majno è stato posizionato anche uno striscione con la scritta 'Milano è migrante e partigiana'. Tra i presenti alla manifestazione anche il consigliere regionale Luca Paladini con la maglietta dei Sentinelli.

Aperto dallo striscione "Milano è migrante" e dai ragazzi del centro sociale Cantiere il corteo si sta lentamente muovendo da piazza Lima all'altezza lungo corso Buenos Aires a Milano uno dei due cortei organizzati contro il raduno dei Patrioti europei in programma in piazza Duomo, quello che riunisce partiti e associazioni e dove si sventolano fra l'altro bandiere di Avs, Rifondazione e rete no Cpr.
 A circa cinquecento metri di distanza, sempre lungo corso Buenos Aires, chiuso al traffico e con poco via vai per lo shopping, in piazza Argentina si sono invece ritrovati i manifestanti filo palestinesi che seguiranno lo stesso percorso in corteo.

 "È importante essere qui oggi perché la remigrazione è una pratica, è un'idea neofascista e quindi deve essere osteggiata": lo ha detto l'europarlamentare Ilaria Salis che partecipa, dietro alle bandiere di Avs, al corteo contro la manifestazione della Lega e dei Patrioti europei in programma in piazza Duomo.
 "Ci dobbiamo opporre a questo scempio, ci dobbiamo opporre a questa barbarie, ci dobbiamo opporre alle discriminazioni" ha sottolineato Salis. A Salvini che ha detto che negare il raduno dei patrioti è da fascisti, Salis ha risposto che "il fascista è lui". "Io credo che manifestazioni come queste non dovrebbero avere la legittimità di esistere in nessun giorno dell'anno" ha aggiunto rispondendo a una domanda sulla vicinanza del raduno dei patrioti con l'anniversario della Liberazione. 




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