Il ritiro della prima e i problemi di salute del secondo lasciano alla campionessa olimpica il compito di trascinare gli atleti azzurri nelle tre tappe che rimangono
Francesco Albanesi
4 marzo - 13:28 - MILANO
Dodici giorni dopo la chiusura di un’indimenticabile edizione dei Giochi Olimpici, che ha visto il biathlon uno degli sport più seguiti a Milano Cortina 2026, la Coppa del Mondo riparte il 5 marzo da Kontiolahti (Finlandia).
addio wierer
—
Nella memoria collettiva degli appassionati, ma anche dei tanti che si sono avvicinati al biathlon soltanto di recente, sono ancora nel cuore le immagini dello splendido addio a Dorothea Wierer. La campionessa azzurra ha salutato al termine della mass start olimpica, terminata al quinto posto, con tutto lo stadio a dare un tributo indimenticabile a una campionessa che ha dato tantissimo al biathlon mondiale e che mancherà, come atleta e personaggio. "Dico alle tv italiane di svegliarsi – ha detto Doro in una delle sue ultime interviste. Il biathlon merita di essere trasmesso anche dalle emittenti televisive in chiaro". La campionessa di Anterselva, che ha smesso a 35 anni, ha quindi voluto lanciare un messaggio importante. Dopo aver dato tanto in pista, Doro vuole che la sua eredità non venga sprecata.
giacomel per il futuro
—
Il futuro del biathlon italiano è affidato in particolare a Tommaso Giacomel, campione sfortunato ai Giochi Olimpici di Anterselva. Dopo aver fatto sognare nel corso della stagione con ben quattro successi in Coppa del Mondo e faticato nella prima parte delle Olimpiadi, il trentino è stato poi costretto a ritirarsi nel corso della mass start olimpica, quando era in testa alla gara, a causa di un problema che, dopo esami approfonditi, ha portato a un intervento di ablazione cardiaca. Se i prossimi controlli dovessero dare esito positivo, Giacomel potrebbe tornare ad allenarsi molto presto. "Sono distrutto" ha detto l’azzurro e con lui tutti i tifosi, non solo italiani, perché lo stop forzato di Giacomel pone fine con tre tappe d’anticipo a un bellissimo duello per la classifica generale di Coppa del Mondo, dove il francese Eric Perrot guida con 37 punti di vantaggio sull’azzurro. Al di là dell’amarezza, ovviamente, la stagione ha detto che l’Italia ha un campione che è pronto a vincere a ripetizione e che compirà 26 anni il prossimo aprile. Lui è il futuro.
c'è vittozzi
—
Non solo il ritiro di Wierer. Nella memoria dei tantissimi spettatori che per passione o curiosità hanno seguito il biathlon alle Olimpiadi – secondo solo allo sci alpino in Italia – c’è l’oro olimpico vinto da Lisa Vittozzi, il primo per l’Italia nella disciplina. La sappadina, dopo essere salita in cima all’Olimpo, ha fatto da portabandiera nella Cerimonia di chiusura dei Giochi, è stata tedofora per le Paralimpiadi e ha partecipato al Festival di Sanremo come ospite, confermando alla Gazzetta che proseguirà almeno un altro anno. La notizia più bella che i tifosi azzurri aspettavano. Nei numeri, in questa stagione l’Italia è distante solo 2 lunghezze rispetto al record di podi ottenuti nella stagione 2018-19 (19 Olimpiadi comprese contro 21 Mondiali compresi, ma uno nella single mixed assente nel programma olimpico) e starà a lei cercare di rimpinguare il bottino. Sia a livello individuale che di squadra, in quanto nella sua storia, la staffetta femminile non è mai salita sul podio in Coppa del Mondo senza Dorothea Wierer. Sarà Lisa la trascinatrice, colei che guiderà il gruppo azzurro composto da Hannah Auchentaller, Michela Carrara, la rientrante Rebecca Passler, Martina Trabucchi, Lukas Hofer, Patrick Braunhofer, Nicola Romanin e Christoph Pircher. Ci sono altre pagine di storia da scrivere.









English (US) ·