Contrordine, la prevedibilità nelle relazioni costruisce il romanticismo

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Nelle relazioni sentimentali, a dispetto degli stereotipi, la prevedibilità costruisce il romanticismo. “Spesso tendiamo a romanticizzare la spontaneità. Ma il sistema nervoso si rilassa davvero in presenza della prevedibilità - e un sistema nervoso rilassato è fondamentale perché l’intimità possa diventare più profonda”, afferma il noto terapista familiare Moe Ari Brown, Love and Connection Expert di Hinge. “Quando non sappiamo come l’altra persona reagirà dopo una conversazione difficile, se i piani prefissati verranno mantenuti o se mostrerà empatia quando ne avremo bisogno, il cervello resta in stato di allerta. Questa vigilanza genera un carico mentale ed emotivo che porta a gestire la relazione invece di viverla. La coerenza, in questo, cambia tutto. Quando una persona mantiene le promesse fatte, risponde con attenzione e si presenta in modo riconoscibile nel tempo, il tuo cervello impara silenziosamente: qui non ci sono minacce. Per le persone LGBTQIA+, che possono portare con sé storie di rifiuto o invisibilità, questo tipo di prevedibilità non è un ‘di più’. È qualcosa di curativo. Ma la coerenza non è solo un aspetto da cercare: è anche una qualità da offrire agli altri. Come si sentirebbe il nostro sistema nervoso se fosse in una relazione con noi? Quando il cervello è a riposo, l’intimità emotiva è più viva che mai”.
Piccoli gesti ripetuti trasformano l’interesse in fiducia. Sono proprio questi comportamenti a far sentire le persone al sicuro e genuinamente desiderate. Quelle piccole attenzioni un tempo liquidate come “noiose”, come rispondere ai messaggi o farsi sentire tra un incontro e l’altro, sono oggi considerate il gesto più romantico per rispondere a questi bisogni. La rassicurazione e la coerenza sono percepite come segnali chiave di sicurezza emotiva.
Un tempo, nelle relazioni l’imprevedibilità faceva parte del fascino. Ora non più. In un mondo che sembra sempre più incerto, le persone si concentrano su ciò che si può controllare, come sapere a che punto è la relazione con la persona che si sta frequentando, sentirsi emotivamente al sicuro e percepire comportamenti coerenti tra un appuntamento e l’altro. Il report LGBTQ+ DATE di Hinge, rilasciato nel giugno 2026, mostra che in particolare il 76% delle persone LGBTQIA+ prova molta o moltissima incertezza nei confronti del mondo, e ha il 32% di probabilità in più di sperimentare alti livelli di incertezza rispetto agli utenti eterosessuali. Gli intervistati dichiarano inoltre di essere del 50% più propensi rispetto agli utenti eterosessuali a esitare nel mostrare affetto al primo appuntamento perché non si sentono al sicuro nell’ambiente circostante, inoltre sono del 37% più propensi a farlo a causa di un senso di vulnerabilità.
Quali sono le principali fonti di questa incertezza? Il panorama politico (54%), la direzione della società (48%) e la stabilità finanziaria (38%). Rispetto agli utenti eterosessuali, le persone LGBTQIA+ sono più inclini a sentirsi incerte riguardo al diritto di sposarsi (91% in più), alla sicurezza nei luoghi pubblici (41% in più) e al contesto politico (22% in più). Secondo il campione, l’incertezza aiuta a individuare i fattori che non si ritengono negoziabili (70%), a chiarire le preferenze (55%) e a distinguere ciò che si sente come “giusto” da ciò che si percepisce come “sbagliato” (44%).

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