Il conflitto in Iran inizia ad avere pesanti ripercussioni anche sulla manutenzione delle strade. Siteb, l'associazione di categoria, ha scritto al ministro Salvini: "Servono misure straordinarie e urgenti o il settore rischia la paralisi"
Maurizio Bertera
24 marzo - 14:06 - MILANO
Se è evidente che per tutti gli automobilisti il primo pensiero sulla guerra in Iran è l'effetto sul prezzo dei carburanti al dettaglio, non bisogna sottovalutare quanto sta accadendo sul fronte dei lavori stradali. La Siteb (l'associazione Strade Italiane e bitumi), che rappresenta l’intera filiera delle infrastrutture stradali e dei sistemi impermeabilizzanti, ha lanciato un allarme. "Negli ultimi 20 giorni il costo del bitume è aumentato fino a 200 euro a tonnellata (+47% rispetto a febbraio) e non sembra volersi fermare. Parallelamente è quasi raddoppiato il costo dell’energia necessaria alla produzione dell’asfalto. Servono misure urgenti di reale compensazione di questi rialzi per evitare la paralisi della filiera delle costruzioni e la puntuale esecuzione dei lavori previsti", si legge in una nota ufficiale. Una situazione fedelmente riportata in una lettera inviata dal Presidente di Siteb, Alessandro Pesaresi, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e alle istituzioni competenti.
AUMENTI DRAMMATICI
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Nella missiva Pesaresi evidenzia il forte impatto dell’aumento esponenziale dei costi dell’energia e delle materie prime sulle imprese del comparto. "Il settore delle infrastrutture viarie è uno degli assi portanti del rilancio economico del Paese, ma il rapido cambiamento del contesto economico globale sta mettendo in seria difficoltà molte aziende, con il rischio concreto di fermo degli impianti e crisi aziendali", spiega la nota Siteb. Il bitume, componente di origine petrolifera essenziale per la manutenzione e la costruzione delle strade (e dell’industria delle impermeabilizzazioni), ha registrato negli ultimi 20 giorni aumenti fino a 200 euro a tonnellata (+47%). E si aggiunge che "senza un aggiornamento degli elenchi prezzi da parte delle stazioni appaltanti, questi rincari non potranno essere assorbiti integralmente dalle imprese esecutrici".
il problema del gas
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A crescere rapidamente è anche il costo dell’energia: in particolare quello del gas metano, fondamentale per la produzione del conglomerato bituminoso, passato in pochi giorni da 2-3 euro a tonnellata a 6-7 euro, con un’incidenza che raggiunge i 12-14 euro per metro cubo di conglomerato prodotto. "Un aumento dei costi di questa portata non potrà che avere pesanti ripercussioni su produzione, occupazione e continuità dei cantieri, mettendo a rischio anche il rispetto delle tempistiche dei lavori programmati", avverte Siteb. L'associazione ha perciò chiesto al Governo misure urgenti per compensare l’aumento dei prezzi, tra cui: l’introduzione di un contributo straordinario per l’emergenza energetica, limitato alla durata dell’attuale fase economica e ai lavori già acquisiti; l’adeguamento dei meccanismi di revisione prezzi, rendendoli più aderenti alla dinamica dei mercati; il riconoscimento stabile degli oneri per conferimento e trasporto dei rifiuti, necessario per rendere sostenibili i processi della green economy, che comportano per le imprese investimenti e costi significativi.









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