Como, ora servono italiani per le coppe: il primo nome è Cambiaso

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Le regole Uefa impongono un numero di giocatori locali in rosa. Nel mirino pure il bolognese Cambiaghi

Matteo Nava

Giornalista

13 maggio 2026 (modifica alle 12:10) - MILANO

Nel mondo del calcio “Europa” vuol dire “sogni”, ma per il Como significa anche “Italia”. Per soddisfare i requisiti delle liste Uefa nella prossima stagione la squadra in mano a Cesc Fabregas non potrà battezzare il suo esordio nelle coppe continentali con una rosa composta da calciatori cresciuti calcisticamente all’estero e allora in riva al lago sono già al vaglio diversi nomi che possano rinforzare la squadra e allo stesso tempo permettere al club di adeguarsi a quanto richiesto dalle norme. Incrociando questa necessità con l’indicazione dell’allenatore di rimpolpare le fasce, negli ultimi giorni è emerso un profilo ideale, anche se difficile da raggiungere: Andrea Cambiaso. Seppur costoso e titolare in una big di Serie A come la Juventus, il terzino è però duttile e versatile come da desideri di Fabregas, già dotato di una discreta esperienza pur avendo 26 anni. I primi approcci ci sono già stati per una strada che al momento è parecchio in salita, ma siamo a metà maggio e tutto può ancora accadere.

Nessuno è incedibile

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Cambiaso è un titolare inamovibile per Luciano Spalletti e nei progetti di rinnovamento per la prossima stagione l’ex commissario tecnico non ha certo inserito la sua cessione nel piano di lavoro. Al contrario, sin da quando lo allenava in Nazionale ne ha sempre apprezzato le capacità di impostazione e gestione del pallone, oltre che il dinamismo nell’interpretazione del ruolo con scivolamenti dentro al campo a costruire gioco. Per una Juventus che vorrebbe però mirare a vincere e quindi approcciare al calciomercato investendo per alzare l’asticella, sono davvero pochi i calciatori per cui i dirigenti chiuderebbero qualsiasi porta, forse il solo Yildiz. Ergo, se chi bussa alla porta della Continassa lo fa con l’intenzione di presentare offerte sufficientemente elevate, Cambiaso non sarebbe incedibile e si valuterebbero i possibili rimpiazzi raggiungibili con parte del tesoretto incassato. Cambiaso non è reduce dalla sua migliore stagione, tutt’altro, però le sue qualità restano indiscutibili e un suo trasferimento interno al campionato italiano sarebbe un’opzione da valutare con attenzione. Senza la qualificazione alla prossima Champions League, invece, il suo nome balzerebbe in cima alla lista dei sacrificabili.

Gli ostacoli

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L’esterno della Juventus non è l’unico nome monitorato dal Como e i lombardi non sono il solo club di Serie A che ha già provato a sondare il terreno per lui. Cambiaso potrebbe essere impiegato sia come terzino che come esterno a tutta fascia e possiede i requisiti ricercati da Fabregas. Tuttavia, è molto più costoso delle alternative a oggi considerate. Se per esempio per Nicolò Cambiaghi del Bologna si può stimare un investimento di circa 15 milioni di euro, per Cambiaso non si può pensare di far partire una telefonata senza considerarne almeno il doppio. Fabiano Parisi della Fiorentina e Luca Pellegrini della Lazio sono altri due nomi già circolati in casa Como per la prossima stagione e anche Lorenzo Venturino della Roma ha grandi estimatori in società. Il sogno, però, si chiama Cambiaso.

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