Il 40enne difensore, che ancora non ha ufficialmente dato l'addio al calcio, ha chiuso la trattativa con la società che lo ha lanciato con un acquisto da 450 milioni
Sergio Ramos torna al Siviglia. Ma da proprietario. Il difensore, che ha compiuto 40 anni in marzo ma non si è ancora ufficialmente ritirato come calciatore e ha giocato a Monterrey in Messico fino al dicembre scorso, ha raggiunto un accordo con la proprietà del club, che lo ha cresciuto e lanciato e nel quale era tornato a giocare nella stagione 2023-24, per l’acquisto del pacchetto azionario. L’operazione non è ancora ufficiale perché resta da completare un rilevante iter burocratico, ma la trattativa, avviata a metà gennaio, è stata chiusa.
450 milioni
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Ovviamente Sergio Ramos non è solo, diciamo che è il frontman di una cordata di soci economicamente solida che fa capo alla società che opera in ambito calcistico Five Eleven Capital che vuole riportare in alto un club in caduta libera. Il prezzo fissato per l’acquisto del Siviglia è di 450 milioni di euro e comprende anche gli 85 milioni di debito del club. I nuovi soci acquistano il 60% del pacchetto azionario, che salirà all’80% con la cessione delle quote di José Maria Del Nido Benavente.
Rischio retrocessione
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Sono stati stabiliti anche i tempi dei pagamenti, che cambieranno in caso di retrocessione della squadra del Sanchez Pizjuan. Al momento il Siviglia è 13°, a solo +1 sulla zona retrocessione a 3 giornate dalla fine. Una zona retrocessione che ha abbandonato solo nelle ultime due giornate grazie alle vittorie su Real Sociedad ed Espanyol, dopo aver rimediato appena 3 punti su 18 nelle precedenti 6 uscite, con una vittoria e 5 sconfitte. Il pericolo Segunda resta vivo (la classifica è cortissima), ma in caso di retrocessione il prezzo di vendita non si abbasserà, cambieranno solo i tempi dei versamenti.
Gli ultimi passi
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Le garanzie economiche sono state presentate e avallate, restano da compiere alcuni passi burocratici. Il più importante è legato al Csd e alla Liga: per legge il Consejo Superior de Deportes, braccio operativo del Ministero, deve approvare la vendita di qualsiasi club della Liga, che poi deve dare l’ok definitivo. Sulla carta non dovrebbero esserci problemi perché il gruppo guidato da Sergio Ramos ottenga i permessi dal governo e da chi organizza il campionato.
Guerra famigliare
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Al momento il Siviglia versa nel caos economico oltre che sportivo: la guerra sanguinosa tra i due José Maria Del Nido, padre, ex presidente e costruttore del primo grande Siviglia europeo, e suo figlio omonimo, ha dissanguato e distrutto la società, che al momento occupa il penultimo posto nella classifica dei limiti salariali imposti dalla Liga. Per questo i nuovi proprietari dovranno apportare anche un aumento di capitale stimato tra gli 80 e i 100 milioni. Nella direzione sportiva non ci sarà lo storico ds del Siviglia Monchi, come inizialmente previsto, perché si è appena accordato con l’Espanyol, mentre è sicuro che Sergio Ramos avrà un ruolo rilevante a livello di decisioni strategiche legate ai temi di campo. Lecito attendersi che l’ex difensore del Madrid e della nazionale, accompagnato nell’operazione dal fratello e suo storico agente René, insieme all’acquisto del club del suo cuore annunci anche il suo ritiro.








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