Quindici punti in più rispetto a un anno fa. L'ultima serie positiva così lunga dei rossoneri risale al '92-'93. Allegri ha perso solo la prima e dietro ha ritrovato solidità
Ci sono immagini che ai milanisti sono diventate felicemente familiari: la squadra che festeggia di fronte ai tifosi, la gente rossonera che applaude e i giocatori che tengono il ritmo; Allegri che invece si infila veloce negli spogliatoi, testa bassa trattenendo il sorriso; i migliori della partita che escono con il premio in mano registrando un saluto destinato al pubblico social, e molto spesso sono contenuti che si ritrovano sui profili ufficiali del Milan. Due giorni fa è stato Rabiot: "Ciao cari tifosi rossoneri, è stata una bella vittoria". Adrien aveva firmato e chiuso sullo 0-3 il successo di Bologna. Prendi i punti e scappa: partita chiusa a inizio secondo tempo, Max e i giocatori che per primi si presentano ai microfoni del dopogara, e poi subito in direzione Milano per riprendere il programma settimanale: ieri allenamento, oggi e fino a sabato riposo. Venerdì 13 la squadra ripartirà in campionato dall’ennesima trasferta, a Pisa, la terza consecutiva, la sesta nelle ultime otto partite. Poco male: con sette vittorie e cinque pareggi, il Milan 2025-26 è rimasto imbattuto in tutte le prime dodici gare esterne stagionali in campionato per la prima volta da quando la Serie A è tornata a 20 squadre e cioè dal 2004-05. Insieme al Bayern Monaco è poi una delle due sole squadre ancora imbattute in trasferta nei cinque grandi campionati europei in corso.
serie d'oro milan
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La serie si può ampliare e costituisce il vero presupposto della forza d’urto della squadra che ha così il merito, sempre secondo Rabiot, "di tenere ancora aperto il campionato. Senza di noi sarebbe già finito". Dunque, il Milan con 14 successi e 8 pari è rimasto imbattuto per almeno 22 gare di fila in un singolo campionato di Serie A per la prima volta dal 1992-93, allora la striscia di 23 sfide con Fabio Capello allenatore. Un Milan, quello, attrezzato per vincere in Italia (in un torneo a 18 squadre) e in Europa, a differenza di quello attuale ancora in ricostruzione: è permessa però qualche analogia. La difesa chiuse come la meno battuta, con 34 gol incassati in 32 partite, poco più di uno a gara. Il Milan di oggi ha la terza linea più solida, dietro a Roma e Como: ha incassato 17 reti in 23 partite, 0,7 di media ogni 90’. I migliori marcatori furono allora Van Basten e Papin con 13 gol: la squadra di oggi non ha un unico vero bomber, ma tiene nelle prime posizioni della classifica cannonieri sia Pulisic, con 8, che Leao, a quota 7. Al posto del giovane Boban, prima stagione nel grande calcio rossonero, c’è oggi il connazionale Modric, a fine carriera ma sempre campione di infinita classe. Il Milan di Capello perse due volte in campionato, quello di Allegri è stato sconfitto dalla Cremonese al debutto per poi rimanere, finora, imbattuto.
allegri grandi numeri
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Il Milan grandi numeri si ritrova anche in altre cifre: solo per la terza volta nell’era dei tre punti a vittoria, dopo il 2003-04 (58) e il 1995-96 (50), il Milan ha toccato quota 50 alla ventitreesima giornata. Sono già 15 i punti in più rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione, con la squadra lontana sette lunghezze dalla zona Champions: è la stessa manciata di punti che oggi rappresenta la distanza di sicurezza dal quinto posto. Per ampliare il margine, o semplicemente mantenere il vantaggio, il Milan deve correggere l’andamento con le squadre di più basso profilo. Nel prossimo impegno ritroverà il Pisa che a San Siro strappò il pareggio. E poi sviluppare il potenziale ancora inespresso nel 2026 dei suoi gioielli d’attacco, Pulisic e Leao.










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