Ottima prestazione del difensore contro la Lazio: "Vanoli mi parla molto. Io resto sempre tranquillo: nel calcio si sbaglia, l’importante è rialzarsi e andare avanti"
In spagnolo resilienza si scrive e si pronuncia in una maniera simile all’italiano: “resiliencia”, appunto. Appare, però, anche un po’ emblematico come questo ragazzo, che da pochi mesi parla discretamente l’italiano, ricorra spesso a questo concetto per raccontare, spiegare, approfondire i motivi della sua prima stagione italiana. Il primo anno in Serie A di Saul Coco è stato un miscelatore di emozioni e di episodi. È partito a razzo, meritandosi il titolo di difensore rivelazione. Poi si è incamminato in mezzo a un processo, forse pure fisiologico, di ambientamento, con gli errori che non sono mancati. Lunedì sera, nella casa della Lazio, ha dato una forte risposta al Toro, ai compagni e a Paolo Vanoli, con una bella prova su Dia. "Gli errori fanno parte del calcio, la cosa più importante è che io resti tranquillo. Sempre, qualunque cosa succeda. E che continui a lavorare", spiega Coco con una tranquillità impenetrabile. Forse è proprio questa la sua forza.
Spirito di ferro
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Ieri, intorno alle 4 del mattino, i granata sono rientrati a Torino. Stanchi, molto. Ma morale a mille: "A Roma abbiamo raccolto un punto positivo e meritato su un campo complicato", racconta il difensore. Nel girone di ritorno, il Toro viaggia con passo europeo: 18 punti in 11 partite, una sconfitta (a Bologna) e ha sempre segnato almeno un gol. "Questo Toro non molla mai – prosegue Coco -, abbiamo resilienza perché ci siamo ripresi dopo l’infortunio di Zapata e perché restiamo sempre vivi durante le partite. È un aspetto positivo. Il segreto è rimanere sempre dentro la partita, mantenendo la tranquillità per aspettare il nostro momento". Nel 2025 la svolta è stata nei fatti, nei punti e anche nel modulo. "Ma non è accaduto nulla di speciale. Semplicemente, ci siamo allenati facendo tutto con più attenzione e oggi siamo più squadra. I numeri del girone di ritorno dicono che stiamo facendo bene, siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare così fino alla fine".
Grande finale
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Due concetti entrano con forza nei pensieri di questo difensore nato a Lanzarote. Il primo: "Abbiamo l’ambizione di vivere un grande finale di stagione. Domenica arriverà il Verona in casa nostra e dobbiamo continuare così, con questa personalità. Non si molla nulla". Il secondo tocca il tema del miglioramento. "Siamo a buon punto, ma abbiamo ancora tante cose da migliorare. La nostra crescita deve proseguire, sotto tutti i punti di vista". Lui e Maripan hanno formato un’affidabile, e nuova, coppia difensiva. "Io e Guillermo più giochiamo insieme più cresciamo – spiega -, ci siamo capiti e adesso possiamo schierarci sia con la difesa a cinque, sia all’interno di una linea a quattro".
Vanoli
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Parla molto di Vanoli, l’allenatore che lo stimola di continuo, anche mediaticamente. "Il mister mi ha sempre dato tanta fiducia, è importante per un giocatore: vuole sempre parlare con me, ma io sono un tipo che resta sempre tranquillo. Lavoro per crescere e migliorare". E sottolinea: "Vanoli vive il calcio con una passione incredibile, ha una forza che trasmette. È ambizioso ed è il motivo per cui ci dice sempre che abbiamo otto finali da giocare da qui alla fine: ha grandi ambizioni, anche noi stiamo diventando una squadra ambiziosa". Traccia un primo, e provvisorio, bilancio della sua prima avventura italiana. "Ho trovato difficoltà nuove, è stata un’annata diversa. All’inizio sono andato benissimo, poi ho fatto alcuni errori, come è normale nel calcio. Tutti sbagliano. L’importante è non mollare, andare avanti. E rialzarsi".