Chiellini, rabbia Juve: "Arbitri e protocollo Var inadeguati, come fai a parlare di calcio stasera?"

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I dirigenti furibondi per l'espulsione a Kalulu dopo il ko contro l'Inter: "Squadra e allenatore frustrati, se tutti si lamentano qualcosa non va"

Giovanni Albanese

Giornalista

14 febbraio 2026 (modifica alle 23:58) - MILANO

Spalletti non parla dopo l’Inter. La Juve è furibonda e manda a parlare i massimi rappresentanti politici del club, l’ad Damien Comolli e il responsabile delle strategie Giorgio Chiellini. Nessuno dei due, però intende parlare della gara se non – indirettamente – dell’episodio ha condizionato il match: l’espulsione di Kalulu sul finale del primo tempo: “Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo, inaccettabile l’ennesimo episodio da inizio stagione contro di noi. Così non va – dice Chiellini -, non c’è un livello adeguato a una partita del genere. Questo è lo spettacolo che diamo al mondo, bisogna cambiare in fretta”.

juve furibonda

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Chiellini va dritto contro la direzione di La Penna: “Da inizio anno tutti abbiamo messo in evidenza che non c’è una struttura adeguata alla Serie A, con episodi che cambiano di settimana in settimana. Così non si può andare avanti – prosegue l’ex difensore -. Il derby d’Italia non si può decidere in questo modo e con questa leggerezza. Inutile parlare di calcio stasera. Dispiace perché sono ragazzi come a noi, ma è evidente che stasera non ci fosse un livello adeguato a una partita del genere”. E allargando il raggio sulla valutazione: “In questo momento c’è un gruppo di arbitri che non funziona. C’è qualcuno che continua a dire a tutti che andrà via, oggi non era neanche presente a Inter-Juve… Il protocollo? Va cambiato, ma ci sono episodi in cui si può riflettere un po’ di più. Nelle settimane scorse è capitato di presentarsi qui a Gasperini, Conte, stavolta a noi. Il protocollo è solo una parte dei problemi”. Comolli tiene la stessa linea: “Imbarazzante quello che è successo, è stato visto in tutto il mondo. È molto difficile accettare tutto questo – spiega -. Ai giocatori ho detto che hanno fatto bene, ma ho visto grande frustrazione in loro e nell’allenatore, credo sia così anche fra i tifosi. Ecco perché parlare di calcio, in questo momento, non ha senso”.

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