Che bella l'Italia dei Giochi diffusi! Ci spinge oltre i limiti

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Una cerimonia di apertura all'insegna dell'eleganza e dell'emozione che ci ricorda tutto quello che possiamo essere: belli, concreti, sostenibili. Un Paese che si riconosce nei gesti quotidiani. E che può essere un modello da cui prendere ispirazione

Arianna Ravelli

Giornalista

7 febbraio - 08:20 - MILANO

Il tram chiamato Olimpiade ci porta dentro un desiderio: essere all’altezza di quello che siamo stati, di quello che (forse) siamo ancora, se vogliamo. Belli, forti, energici, scanzonati, non lamentosi come Federica Brignone entusiasta sulle spalle di Mosaner, che pur arriva all’Olimpiade reduce da un tremendo infortunio. Sì, non è vietato essere ottimisti, anche di questi tempi, anche senza aver paura di portare la guerra (come ha fatto Ghali) nel cuore delle Olimpiadi. Possiamo però essere accesi, vivi, caldi: come il braciere, anzi i bracieri, lo sono da ieri.

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