Il colpo di genio, rivelatosi
determinante, è stato di Josè Mourinho che lo ha buttato in
mischia al 98'. E lui, Anatolij Trubin dall'alto dei suoi quasi
due metri fuori dai pali si è trasformato in goleador colpendo
di testa la palla che ha portato il Benfica agli spareggi di
Champions. "Sapevo che poteva farlo, per questo l'ho mandato lì
in mezzo" le parole dello Special One rivede le luci della
ribalta dopo una serata-show contro il Real Madrid. "Il
ragazzone ha segnato un gol spettacolare, a noi interessava
vincere anche per l'orgoglio". E chi stenta a credere a quanto
fatto è lo stesso portiere ucraino, 24 anni: "Tutti che mi
dicevano di andare avanti. Anche l'allenatore, quindi sono
entrato in area e non so... non so cosa dire. Un momento
pazzesco. C'ero andato vicino contro il Porto e stavolta ci sono
riuscito. Non so cosa dire. Non sono abituato a segnare. Ho 24
anni ed è la prima volta. Incredibile. Godiamoci il successo ma
restiamo con i piedi per terra. Il Benfica ha bisogno di vincere
titoli e ottenere vittorie. Nient'altro conta. Era importante
andare avanti".
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2 ore fa
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