Europeo, il Setterosa piega la Turchia: ora gli esami veri

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Le azzurre a Madeira vincono 25-11 nella terza giornata e aspettano la seconda fase. Silipo: "Ma in difesa non ci siamo ancora"

Franco Carrella

29 gennaio - 12:17 - MILANO

La sveglia all’alba per preparare un’altra goleada. Alle 9 del mattino di Madeira, quando sull’isola portoghese il pensiero principale è una buona colazione, il Setterosa va ad archiviare il terzo annunciato successo nell’Europeo: 25-11 contro la Turchia, lo scarto più vistoso fin qui dopo il 24-12 alla Croazia e il 17-6 sulla Serbia, ma pure stavolta – come all’esordio – non mancano le disattenzioni difensive. Contro una formazione imbottita di naturalizzate russe e con sole 12 giocatrici a referto, senza Bianconi lasciata a riposo, le azzurre volano sul 6-0, poi abbassano il ritmo mentre le generose turche registrano la zona (piazzano spesso una giocatrice di movimento accanto al portiere) e il vantaggio si riduce progressivamente. Il ct Silipo si arrabbia e chiede di più, lancia Santapaola tra i pali al posto di Condorelli, mentre gli arbitri fischiano pochissimo (e fanno bene). A metà gara siamo sull’11-6, tra terzo e quarto tempo il break di 8-0 costruito soprattutto sulle controfughe, per arrivare fino al rassicurante 22-9. Cocchiere chiude con cinque gol, Ranalli e Marletta con quattro. Per quel che vale, considerando l’avversaria, 100% in superiorità numerica per l’Italia (4 su 4). La nota più interessante è il ritorno al pallone giallo: il comitato tecnico della Federazione continentale, evidentemente, si è resa conto che quello dai colori pastello era inguardabile pure per gli spettatori della tv. Lo dice lo stesso Silipo: "Questo ha maggiore visibilità e anche migliore tatto. Quanto a noi, ci sono certamente delle cose da migliorare. Soprattutto bisogna evitare cali di tensione, nonostante l'attenuante di un orario poco consono alle nostre abitudini. In attacco  stiamo giocando bene, con tante soluzioni, mentre in difesa dobbiamo ancora trovare l'assetto migliore. Cresceremo". A fine giornata si definirà il quadro della seconda fase che sarà ancora seguita da RaiSport, quando cominceranno gli esami più veritieri.

ITALIA-TURCHIA 25-11

(7-2, 4-4, 7-3, 7-2) 

ITALIA: Condorelli, C. Tabani 1, Leone 1, Bacelle 1, Gant, L. Cergol 2, Giustini 2, Marletta 4 (1 rig.), Ranalli 5 (2 rig.), A. Cocchiere 4, Bettini 3, H. Santapaola, Papi, Meggiato 2. All. Silipo. TURCHIA: Boykova, Gurcan, Burali 1, Yermakova 4 (1 rig.), E. Ivanova 1, Temel 1, Ozdemir, Kaleagasi, Kus, M. Molnar 3, Moroglu 1, Aydinlik, Keremoglu, Suzmecelik. All. Marcoci. ARBITRI: Dutilh (Ola) e Santos (Por). NOTE: sup. num. Italia 4 (4 gol), Turchia 4 (2). 

Prima giornata: Italia-Croazia 24-12, Serbia-Turchia 9-8.

Seconda giornata: Italia-Serbia 17-6, Croazia-Turchia 16-9.

Terza giornata: Italia-Turchia 25-11, Serbia-Croazia (18). 

Classifica girone C: Italia* 9; Serbia, Croazia 3; Turchia* 0. (*una partita in più)

Gli altri gironi: Grecia, Francia, Slovacchia, Germania (A); Ungheria, Romania, Spagna, Portogallo (B); Olanda, Svizzera, Gran Bretagna, Israele (D).

La formula - Quattro gironi da quattro squadre, al termine le prime due di ciascun gruppo vanno a formarne due da quattro, portando con sé i punti conquistati contro l’altra qualificata – assieme ai gol fatti e subiti – e giocando contro chi non hanno affrontato nella prima fase. Quindi semifinali incrociate il 3 febbraio e finali il 5.

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