Il nuovo ad bianconero è atteso alla Continassa per inizio settimana, poi dopo i confronti telefonici farà il punto con il tecnico: i ruoli da ricoprire e le esigenze
In attesa che Giovanni Carnevali faccia il suo primo ingresso nel nuovo ufficio della Continassa, dove ha già messo in programma i primi confronti con collaboratori e staff, il neo ad della Juve dovrebbe incontrare di persona Luciano Spalletti, dopo averlo sentito già telefonicamente nelle scorse ore. Sotto la lente in questo fine settimana un luogo piuttosto glamour: cioè Forte dei Marmi, un po’ la culla estiva di tanti personaggi del calcio italiano che spesso continuano a parlare di mercato anche sotto l’ombrellone.
SUMMIT
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Fra Carnevali e Spalletti c’è stima e il rispetto di due uomini di calcio navigati: l’ad bianconero è due anni più giovane del tecnico, dei loro 67 e 65 anni molto più della metà li hanno trascorsi nello stesso mondo che adesso dovranno condividere sotto la Mole. È chiaro che entrambi siano consapevoli dei tempi ristretti per ripartire e di non poter sbagliare le scelte, ecco perché – ancora prima di discutere di mercato – i primi confronti si concentreranno sull’organizzazione del club e sull’operatività generale dei vari collaboratori, in modo da avere ben chiaro chi fa cosa ed evitare sovrapposizioni. Probabili dei nuovi innesti.
EQUILIBRI
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Carnevali avrà sempre l’ultima parola su tutto, ovviamente dopo aver sentito anche il parere di Spalletti, che vuole partecipare alla costruzione della rosa. Difficile, però, che l’allenatore venga sovraesposto in un contatto di mercato com’è successo nel caso di Alisson, a meno che l’operazione non sia davvero chiusa e serva giusto una spiegazione diretta del progetto tecnico. Ci sarà più spazio anche per i dirigenti, a partire dal margine di manovra del ds Ottolini. Quest’ultimo sta continuando a operare sulle tracce per le quali Spalletti si è già espresso positivamente, in attesa di avere indicazioni dal nuovo ad.
MERCATO
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Il nodo più importante da sciogliere è quello del mercato, ovviamente. Anche se Spalletti ha già le idee chiare e ha accettato il rischio di dover sacrificare qualche pezzo pregiato per finanziare altre operazioni in entrata. Tre osservati speciali per decifrare la cessione più dolorosa: Bremer, Cambiaso, Thuram. L’unico incedibile è Yildiz, con Boga suo vice: per il resto, di fronte a offerte congrue, la Juve si siede al tavolo e non si tira indietro nel dialogo. Spalletti sarebbe disposto a valutare pure i giocatori ceduti in prestito l’anno scorso, se tornasse utile per ottimizzare le risorse a disposizione, ma non vuole saperne di dare altre possibilità ai calciatori che hanno deluso le aspettative l’anno scorso: Openda, David e anche Koopmeiners.
OBIETTIVI
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La Juve prenderà almeno due top di livello internazionale, così da migliorare la qualità della rosa e aumentare l’esperienza nelle fasi delicate della stagione. I due giocatori chiave dovrebbero essere il portiere e il centravanti, con le candidature del Dibu Martinez e di Sorloth in questo momento davanti a Oblak e Vlahovic. La stagione senza Champions concede spazio per qualche innesto di prospettiva, l’idea sarebbe quella di puntare qualche giocatore che presto sarà titolare nella nazionale azzurra. Chiesa e Kolo Muani vengono valutati per rinforzare l’attacco, Ndour è il nome nuovo per il centrocampo e Muharemovic sfida Lucumì per il posto di centrale mancino per liberare Cabal. Ma non è da escludere che il confronto sotto l'ombrellone fra Spalletti e Carnevali faccia emergere nuove idee percorribili da lunedì.










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