Il numero uno di RedBird ha convocato una riunione a Casa Milan per fare un punto sugli affari in entrata e in uscita, e per dettare le linee guida strategiche
Dopo aver riempito tutte le caselle lasciate vuote dall'epurazione del 25 maggio, Gerry Cardinale può finalmente passare a una pianificazione mirata e possibilmente aggressiva, in modo da recuperare il tempo perduto. E' in quest'ottica che si colloca il summit di questa mattina a Casa Milan presieduto dal numero uno di RedBird, a cui ha preso parte il nuovo management di riferimento (nuovo inteso come cariche, non come anagrafica: sono tutte persone che lavoravano già nel Milan). E quindi: Massimo Calvelli (Ceo rossonero), Hendrik Almstadt (direttore Player trading), Bobby Gardiner (direttore Football Intelligence) e Donato Lomonte (capo scouting). Una riunione operativa che conferma la volontà di Cardinale di gestire in prima persona gli aspetti più cruciali del club e, allo stesso tempo, di essere molto più presente fisicamente rispetto al passato.
i punti sul tavolo
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Un summit convocato per dare - di persona, situazione che ha un altro valore e impatto rispetto a una classica call - le linee guida sul nuovo assetto dirigenziale e sulle strategie. E, ovviamente, un summit utile anche per fare un cospicuo punto di mercato: esigenze dell'allenatore, nomi in ballo, budget. Fra i profili più caldi c'è sicuramente quello di Gonçalo Ramos, anche perché il centravanti è la primissima casella in ordine di importanza a cui badare, sebbene in realtà la rosa rossonera abbia bisogno di rinforzi in diverse zone. Non solo mercato in entrata, comunque. Sul tavolo del briefing anche quello in uscita, dal quale il club intende spremere una quantità di denaro utile per gli acquisti.








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