La piattaforma di streaming
musicale Deezer ha reso disponibile uno strumento online capace
di scansionare le playlist degli utenti per rilevare la presenza
di musica generata dall'intelligenza artificiale. Il servizio,
denominato "AI music detector", è ad accesso libero ed è
compatibile anche con i principali servizi concorrenti, tra cui
Spotify, Apple Music e Tidal. Per utilizzare il sistema è
sufficiente collegare il proprio account di streaming al portale
dedicato. Il software impiega circa un minuto per analizzare le
tracce contenute in un massimo di cento playlist personali,
restituendo la percentuale esatta di brani creati
artificialmente. La tecnologia alla base del rilevatore lavora
individuando specifici artefatti nei segnali audio, garantendo,
secondo l'azienda, un margine di precisione del 99,8%. La
pubblicazione di questo strumento si inserisce all'interno di
una più ampia operazione di Deezer mirata a promuovere la
trasparenza nel settore musicale e a tutelare i diritti
d'autore. Secondo una ricerca dell'azienda, il 97% delle persone
non distingue i brani umani da quelli generati dall'intelligenza
artificiale. Quotidianamente, vengono caricate su Deezer oltre
75.000 canzoni generate dall'IA, un dato che rappresenta circa
il 44% dei nuovi caricamenti totali. L'app stima inoltre che
fino all'85% degli ascolti registrati da queste tracce
sintetiche sia legato a pratiche fraudolente di manipolazione
degli stream, un fenomeno che incide negativamente sulle royalty
destinate ai musicisti reali. A livello interno, Deezer applica
già da tempo un protocollo di etichettatura per distinguere i
contenuti artificiali da quelli umani. Nel corso del 2025, ha
identificato e contrassegnato oltre 13,4 milioni di canzoni
generate dall'IA, rimuovendole automaticamente dalle
raccomandazioni algoritmiche ed editoriali.
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3 ore fa
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