L'Ue blinda l'ex Google come inviato per IA, 'nessun conflitto d'interessi'

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La Commissione europea difende la scelta di nominare l'ex ceo di Sap e membro dell'advisory board di Google Cloud, Eric Hagemann Snabe, come inviato speciale per l'intelligenza artificiale, respingendo le accuse di conflitto d'interessi.
    "Sono state adottate misure dedicate e molto rigorose per affrontare tutti i possibili aspetti di conflitto d'interessi, compresi quelli percepiti", ha assicurato il portavoce Balazs Ujvari, interpellato sugli incarichi e sugli investimenti detenuti dal manager danese - nominato la scorsa settimana - in diverse aziende tecnologiche. Bruxelles assicura di aver effettuato tutte le verifiche necessarie e di aver introdotto "salvaguardie specifiche" per gestire eventuali conflitti, ricordando inoltre che Hagemann Snabe ha sospeso la partecipazione a due consigli di amministrazione e che il suo incarico sarà non retribuito. "Non possiamo chiedere a un esperto di questo livello di mettere completamente in pausa la propria carriera", ha osservato Ujvari. Alla richiesta di rendere pubbliche le misure adottate per evitare conflitti d'interesse, Bruxelles ha richiamato ragioni legate alla protezione dei dati personali. E ha respinto anche le accuse di avere una corsia preferenziale per le Big Tech. "Rifiutiamo questa affermazione", ha dichiarato la portavoce capo Paula Pinho, sostenendo che la Commissione si avvale dell'expertise di industria, società civile e ong a seconda delle necessità.
   
   

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