Can Yaman risponde agli haters: la foto del fisico fa impazzire i social

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L'attore rimanda al mittente le critiche: "Usa delle bombolette, fa delle siringhe, è solo fortunato? No, tanto impegno e sacrificio"

Andrea Fiori

4 marzo - 15:50 - MILANO

Stanco delle continue insinuazioni sulla sua forma fisica, Can Yaman ha deciso di affrontare direttamente i suoi haters social. L'attore ha risposto duramente a chi metteva in dubbio la naturalezza dei suoi muscoli, riportando a galla i commenti più velenosi come "uso bombette e faccio siringhe?" oppure l'accusa di utilizzare scorciatoie chimiche per ottenere risultati estetici. Yaman ha liquidato queste critiche definendole come i "commenti dei brutti mezzi ometti invidiosi", rivendicando con orgoglio la disciplina e i sacrifici fatti durante la dura preparazione fisica per il ruolo di Sandokan.

Ecco cosa ha scritto sul suo post Instagram: "Quale è il segreto del fisico di Can Yaman? Usa delle bombette, fa delle siringhe, perché è ricco, intanto ha gambe allenate male, comunque è esagerato, mica si sveglia alle 6 di mattino va al cantiere a lavorare, non ha un segreto è solo fortunato, ci sono molto migliori di lui, bla bla bla 🙈 Commenti dei brutti mezzi ometti invidiosi"

il fisico troppo perfetto

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Il caso di Can Yaman mette in luce come il body shaming non sia più un fenomeno esclusivamente femminile, ma colpisca anche gli uomini, trasformando il corpo maschile in un terreno di pubblica delegittimazione. Se un uomo è eccessivamente curato o muscoloso, scatta immediatamente il sospetto del narcisismo o, peggio, dell'uso di sostanze dopanti; se non lo è, viene giudicato pigro. Si è creato un paradosso sociale in cui la performance atletica diventa un capitale visivo obbligatorio, ma quando questa appare troppo perfetta, la difesa psicologica collettiva reagisce con l'invidia e il discredito per giustificare le proprie insicurezze davanti allo specchio.

il recente debutto a sanremo

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La popolarità di Can Yaman ha raggiunto una nuova vetta con la sua recente partecipazione come co-conduttore al Festival di Sanremo 2026. La sua presenza all'Ariston è stata una delle più attese della kermesse, segnando un momento importante per la sua carriera in Italia, ormai sua seconda patria. Durante la serata, l'attore non si è limitato a parlare della serie evento Sandokan, ma ha portato sul palco il suo carisma internazionale, confermando come, al di là delle critiche estetiche, il suo legame con il pubblico italiano rimanga solido e trasversale.

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