Figli dell'ex All-Star Nba Carlos Boozer, i fratello furono concepiti attraverso la fecondazione assistita per diventare donatori compatibili per Carmani, affetto da anemia falciforme
C'è chi cerca uno scopo tutta la vita, chi non ne ha bisogno, chi è nato per una ragione. Cameron e Cayden Boozer sono gemelli, nati il 18 luglio del 2007. Sono figli di Carlos Boozer, due volte All-Star, 13 anni in Nba e di sua moglie CeCe. Due giorni fa Cam è stata la scelta numero 3 al draft, di Memphis, mentre Cayden tornerà a Duke, dove giocava anche suo fratello. Si dice "nati per giocare", una definizione che fa proprio al caso loro. Ma il loro nascita ha un motivo preciso: Carmani Boozer, primo figlio della coppia, nato nel 2005, è affetto da anemia falciforme, una malattia ereditaria, che nella sue manifestazioni più gravi ha conseguenze potenzialmente anche mortali, oltre che dolorose e debilitanti. I Boozer cercavano una cura.
il donatore
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Tra gli avanti e indietro dagli ospedali, le cure e il dolore, c'è anche qualche giornata di normalità. Carlos gioca a Utah ed è lontano dalla famiglia perché l'altura di Salt Lake City (circa 1.300 metri sopra il livello del mare) può aggravare i sintomi della malattia. Ma quando CeCe e Carmani riescono a raggiungerlo in trasferta, è una festa. In mezzo a tante giornate tortuose e nere, però, c'è anche una speranza. A Atlanta i trapianti di midollo stanno dando risultati incoraggianti e rappresentano una concreta possibilità di guarigione. Serve però un donatore compatibile. Carlos e CeCe non lo sono, mentre un fratello o una sorella offrirebbero le migliori chance di successo. CeCe e Carlos sono entrambi portatori sani del gene dell'anemia falciforme e una gravidanza naturale comporterebbe il rischio di avere un altro figlio malato. Per questo scelgono la fecondazione in vitro e lo screening genetico degli embrioni, alla ricerca di quelli non affetti dalla malattia e compatibili con Carmani. Alla fine saranno solo due, sono sufficienti.
trapianto
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Cam e Cayden sono intanto figli della speranza. Espn racconta che a un certo punto CeCe è talmente assorbita dalla necessità di dare una vita migliore a Carmani da non riuscire quasi a pensare ai gemelli. Arrivano anche i sensi di colpa: li stava mettendo al mondo per un figlio che già aveva e che stava soffrendo. Ma quel pensiero dura poco. Quando nascono, tutto trova il suo posto. Sono una famiglia. Sono figli dell'amore. I medici prelevano le cellule staminali dal sangue del cordone ombelicale dei gemelli e, dopo un percorso lungo e non privo di rischi, tra chemioterapia, lunghi ricoveri, infezioni, arriva il trapianto. E poi la guarigione. "Sono nato per un motivo" racconta Cam a Espn. "Cayden è nato per un motivo. E il fatto che Carmani sia qui grazie a noi è qualcosa che ci ha uniti". Altro che legame unico: ogni fratello è qua perché c'era l'altro. "I miei fratelli sono i miei migliori amici. Mi hanno salvato la vita", spiega Carmani. E poi scherza: "Sono nati praticamente perché io ero malato, ma poi mi hanno salvato la vita. È stato il loro modo di ricambiare il favore".
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Nel 2010 Cam accompagnava suo padre Carlos in conferenza stampa. Quindici anni dopo è stato Carlos ad accompagnare Cam sul palco la sera del Draft. Cameron è un giocatore versatile, completo, dotato di grande intelligenza cestistica. Raramente prende una decisione sbagliata. Durante il podcast di Steve Nash, anche LeBron James ha sottolineato le somiglianze con il padre: "Mi ricorda Carlos. Aveva le stesse prospettive: non era il più alto per il ruolo di ala grande e non era il più atletico. Eppure abbiamo visto la carriera che è riuscito a costruire". La prossima stagione sarà la prima da separati dei gemelli. Cayden resterà infatti un altro anno a Duke, mentre Cameron sarà a appunto a Memphis. "È la prima volta che ci dividiamo. È stato speciale giocare con te. Ci vediamo presto qui", ha detto Cam rivolgendosi al fratello. Non è detto, però, che la separazione duri a lungo.







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