Giornata incredibile per il surf azzurro: Leonardo in finale cede al campione in carica Yago Dora ma conquista la maglia gialla. Ginger Caimi si laurea campionessa europea a Ferrol, in Galizia. Il presidente Fissw Claudio Ponzani: "Il tricolore svetta in cima alle classifiche più prestigiose"
Il rischio di ripetersi è alto, ma vale la pena correrlo lo stesso: l'Italia fa la storia del surf, e lo fa nuovamente, con un nuovo giorno da segnare in calendario. Leonardo Fioravanti, il campione azzurro nato a Roma e classe 1997, che meno di due settimane fa ha fatto emozionare il Bel Paese e il mondo con la sua prima vittoria nella World Surf League, ha raggiunto nuovamente lo spazio: con la gara appena conclusa in Brasile, il Rio Pro, è primo nella classifica mondiale, staccando di pochi punti il brasiliano Italo Ferreira. Non era mai successo prima ed ora, a metà stagione, è lecito spingere i sogni oltre i confini e immaginare concretamente anche una corsa al titolo.
un'altra finale
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Per arrivare alla maglia gialla gli era bastato accedere in finale, nella prima mattinata brasiliana con onde piccole e piovose, mandando al tappeto il local Joao Chianca nelle semi: nulla hanno potuto gli air del carioca, il gladiatore di Cerveteri passa la heat ed è matematicamente primo: dietro di lui, a meno di cento punti, Italo Ferreira e poi uno stuolo di giallo-oro. La brazilian storm arginata dall'Italia, una lezione agli australiani e agli americani in crisi. Ma c'è poco tempo per pensare, la World Surf League che organizza il tour ha le previsioni sotto mano e con il mare in calo, Leo è chiamato a finire il lavoro, disputando la finale con il campione in carica Yago Dora. E questa volta non c'è nulla da fare, Dora ingrana la marcia a metà batteria, vola alto con manovre aeree pazzesche e manda in visibilio gli spettatori. La vittoria è sua, ma Leo si batte sino alla fine, e senza rammarico. L'azzurro è campione non solo nel surf, ma anche di gentilezza, sale sul palco e ringrazia il pubblico per l'incredibile tifo. Applausi. E poi: "Questo è il momento che ho sognato per tutta la mia vita, ho lottato in finale contro uno dei migliori al mondo e sono molto orgoglioso della mia performance negli ultimi due eventi".
ginger campionessa
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Ma non è finita qui, perché la mattinata era iniziata con un'altra bella e - va detto - storica notizia. Ginger Caimi, quattordici anni compiuti da pochi mesi, si è laureata campionessa europea vincendo la tappa galiziana del tour di longboard, sempre della World Surf League. Caimi aveva già vinto un oro continentale junior due anni fa, ma era organizzato dalla federazione internazionale. Questo, conquistato tra professioniste, la proietta nuovamente sul palcoscenico internazionale. Per il secondo anno di fila disputerà il campionato mondiale, che in realtà inizia subito, il 25 luglio in California. "Sono molto contenta per la vittoria – ha detto Caimi – essere la più giovane di sempre a vincere il titolo europeo nella WSL è una grandissima emozione. Ora sono pronta per andare al tour e non vedo l’ora di iniziare e fare ancora meglio dell’anno scorso".
le razioni
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Se tutto questo è possibile, non è un caso: Fioravanti è da dieci anni nel tour e, incredibilmente, solo ora sembra essere arrivato il suo momento: è più in forma che mai, ha raggiunto una nuova maturità, anche personale, e ha nello zaino tantissima esperienza agonistica. Caimi è un prospetto conclamato: da ormai diversi anni fa strabuzzare gli occhi a colleghe ben più anziane, a coach e osservatori: il longboard si pratica con tavole lunghe e non è stato accettato come seconda disciplina alle Olimpiadi, ma se mai dovesse diventarlo - c'è ancora speranza per Brisbane 2032 - questa ragazza, nata a Milano da padre italiano e madre cinese, dal viso pulito e che sembra danzare sulle onde, è di quelle da tenere d'occhio. E di giornata storica parla anche il presidente della Fissw, la Federazione italiana surfing, sci nautico e wakeboard, Claudio Ponzani: " Direi che è anche da batticuore – ha dichiarato – e questo grazie ai nostri talenti e al loro grandissimo impegno: il tricolore svetta in cima alle classifiche più prestigiose del surf. La Federazione continuerà a investire in questa crescita e non possiamo che aspettarci nuovi risultati. Ora un grande in bocca al lupo a Leonardo per la seconda parte della stagione, e alla piccola Ginger che affronterà per la seconda volta consecutiva il tour mondiale di longboard, ora però indossando la corona di campionessa europea".
una pausa per leo
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Se infatti Caimi prenderà subito la strada verso gli Stati Uniti, per Fioravanti ci sarà un piccolo stop di cinque settimane. Non chiamiamola vacanza, sicuramente l'azzurro lavorerà sodo per tornare a cavalcare alla grande la seconda parte Championship Tour. La tappa brasiliana rappresentava infatti il giro di boa. Ad agosto si riprende a Tahiti, sull'onda di Teahupoo, conosciuta al grande pubblico per aver ospitato le gare delle Olimpiadi di Parigi 2024. Un'onda solida, una specie di schiacciasassi nei giorni più grandi, comunque sempre un tubo profondo che nei giorni piccoli può essere assassino: solo qualche giorno fa ha perso la vita un surfista amatoriale americano. Non a caso anche qualche atleta del tour la teme: diciamo che non c'è mai da fidarsi quando il mare sprigiona quelle potenze, ma Fioravanti, pur rispettandola, invece ci va a nozze. E allora per sapere come andrà a finire questa favola c'è ancora da aspettare. Ma intanto l'Italia dello sport conquista un nuovo primato e oggi la bandiera svetta alta anche nel surf.










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