Sabrina Commis
3 marzo - 12:10 - MILANO
La primavera è un periodo di espansione e ripresa, ma il corpo non cambia ritmo automaticamente. Il risveglio muscolare rappresenta il ponte tra la staticità invernale e la dinamicità del nuovo che avanza
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Un importante passaggio fisiologico
L'aumento delle ore di luce, il cambiamento graduale delle temperature, la voglia di stare di più all'aperto modificano il ritmo sonno-veglia, il metabolismo e la percezione di fatica. In questo periodo, il corpo comincia a cambiare: il risveglio muscolare è un fattore importante non solo come “riscaldamento”, ma come strumento di adattamento neuromuscolare al cambio di stagione. “Durante l'inverno il sistema muscolo-tendineo lavora in condizioni di minore mobilità e di conseguenza di maggiore rigidità articolare” spiega Elena Buscone, massoterapista e trainer. “Con l'aumento graduale delle temperature, la vasodilatazione periferica migliora l'ossigenazione dei tessuti, ma senza il giusto avvio rischiamo di incorrere in piccoli fastidi è qui che il risveglio muscolare diventa fondamentale perché prepara il sistema nervoso centrale ad un'attivazione progressiva ed efficiente”.
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