"Abbiamo raggiunto il massimo,
volevamo il primo posto a tutti i costi e ci siamo riusciti
attraverso un grandissimo lavoro di tutte le componenti. Il mio
ringraziamento va alla società e soprattutto ai calciatori, che
hanno lavorato tanto con sacrificio e grandissima unione". Così
l'allenatore del Venezia Giovanni Stroppa, ospite di Radio
Anch'io Sport su Rai Radio 1, sul ritorno in Serie A dei
lagunari, con tanto di primo posto in classifica.
Sul futuro: "Da parte del Venezia c'è la volontà e c'è stata la
proposta di poter continuare. C'è un contratto, ma c'è anche la
possibilità di liberarsi entro un certa data di scadenza. Anche
la mia volontà è quella di rimanere: bisogna rendersi conto di
dove si sta, con chi si è lavorato. Con il ds Filippo Antonelli
mi lega un rapporto non solo professionale ma anche di amicizia.
Lui è la mia garanzia".
Alla terza promozione negli ultimi sei anni, il Venezia poi non
è riuscito a confermarsi in Serie A. Al tempo stesso Stroppa non
è mai riuscito a completare la stagione. Tabù da sfatare? "Non
ho problemi, io cerco di lavorare al meglio a prescindere dalla
categoria. È chiaro che la categoria la fanno i calciatori. Io
non cambio il mio modo e il mio pensiero in funzione della
categoria. Lavorare al meglio sì, ma con una squadra adeguata".
Come si spiega il tracollo del Milan? "Non si spiega questo
sbandamento - sottolinea Stroppa - Mi sembra che Allegri abbia
fatto una stagione sopra le aspettative con quella rosa a
disposizione. Adesso ha avuto dei passi falsi. L'ambiente non è
sereno, ieri sera ci sono state contestazioni e questo non giova
ai giocatori".
Riflessione sulle proprietà americane, sono effettivamente
distanti e poco presenti sul territorio? "Secondo la mia
esperienza a Venezia, posso solo dire che il mio riferimento in
Italia è Filippo Antonelli. C'è grandissimo attaccamento da
parte dei dirigenti, sono stati sempre vicini. Abbiamo 14-16
imprenditori americani, non manca occasione che siano
fisicamente a Venezia. Qui la proprietà americana non si
discosta più di tanto da quelle italiane".
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19 ore fa
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