Alla vigilia della trasferta di
Bologna, Davide Nicola guarda alla sfida con entusiasmo. Per
l'allenatore grigiorosso, affrontare avversarie del calibro di
Juventus, Roma e ora Bologna rappresenta un passaggio utile a
far crescere la squadra. I rossoblù, imbattuti al Dall'Ara da
settembre e forti di una striscia di dodici risultati utili,
vengono descritti come un gruppo brillante, intenso e capace di
imporre ritmo e qualità.
"Sono un avversario che ti costringe ad alzare il livello -
spiega il tecnico della Cremonese - Contro una formazione così
rapida nell'esecuzione serviranno immediatezza nelle letture,
attenzione nelle transizioni e capacità di ribaltare il fronte
senza esitazioni. Sul piano tattico recuperiamo Zerbin e
Silvestri, mentre Moumbagna ha ripreso a lavorare con il gruppo
e, pur non essendo ancora al top, viaggerà con la squadra per
ritrovare sensazioni e ambientamento. Nell'ultima settimana sono
stati provati diversi accorgimenti, anche perché il Bologna
propone un calcio differente rispetto agli avversari recenti.
Noi però abbiamo costruito una nostra identità e continuiamo a
consolidarla".
"Un campionato - osserva Nicola - dura dieci mesi, non si
giudica tutto da due o tre partite. Servono energia, chiarezza
ed entusiasmo per crescere giorno dopo giorno. Questa gara può
darci un parametro nuovo sulla velocità di gioco".
Sul capitolo concretezza, dopo che nelle ultime uscite la
Cremonese ha creato molto senza sempre capitalizzare,
l'allenatore osserva che "a volte non si finalizza quello che si
costruisce, ma alla lunga è la determinazione a fare la
differenza. Ci proveremo, portando avanti i nostri principi di
calcio".
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