Il tribunale dell'Audiencia
Provincial di Valencia ha condannato il calciatore dell'Elche
Rafa Mir a otto anni e mezzo di carcere per violenza sessuale
nei confronti di una diciottenne, avvenuta nel settembre 2024
nella sua abitazione di Betéra, in provincia di Valencia.
Secondo la sentenza, non ancora definitiva e impugnabile in
appello, all'attaccante 29enne, ex del Valencia, sono stati
inflitti sette anni di reclusione per stupro e altri 18 per
lesioni. Il tribunale ha inoltre disposto il divieto di
avvicinamento alla vittima entro i 500 metri per dieci anni e il
pagamento di un risarcimento di 64.000 euro. La procura aveva
chiesto 12 anni di carcere.
Il tribunale ha condannato anche un altro calciatore amico di
Mir, Pablo Jara, a due anni e sei mesi per aggressione sessuale.
Anche per lui è stato disposto il divieto di avvicinamento alla
ragazza per cinque anni e un risarcimento complessivo di 6.280
euro. Le violenze, che hanno avuto ampia eco sui media iberici,
avvennero durante una festa privata in una villa di Torre en
Cinill, a Bétera. Durante il processo, l'accusa e la difesa
hanno sostenuto versioni opposte sul consenso delle vittime.
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