Il numero uno del Coni sul cosiddetto pantouflage nelle cariche apicali del sistema sportivo che coinvolgerebbe la candidatura di Malagò. "Il Coni intanto ha risposto subito con il Collegio di Garanzia. Ora aspettiamo l'altro parere che non penso di poter certo sollecitare io. Preoccupato per un'estate di ricorsi? È difficile da immaginare ora, mi atterrò ai fatti che accadranno"
Le elezioni della Figc sono alle porte (lunedì 22 giugno) e l'attesa è enorme, soprattutto per capire se arriverà la decisione dell'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) riguardo alla possibile ineleggibilità di Malagò (che con Abete è uno dei due candidati alla presidenza) sul cosiddetto pantouflage nelle cariche apicali del sistema sportivo. "Quello che sta avvenendo nel calcio lo seguiamo con attenzione, ma noi siamo pronti a qualsiasi scenario. Il Coni intanto ha risposto subito con il Collegio di Garanzia. Ora aspettiamo l'altro parere chiesto dal ministro Abodi, quello dell'Anac, che non penso di poter certo sollecitare io. Preoccupato per un'estate di ricorsi? È difficile da immaginare ora, dire qualcosa oggi sarebbe prematuro e sbagliato. Mi atterrò ai fatti che accadranno", le parole post Giunta Coni del presidente Luciano Buonfiglio.
federazioni con vari problemi
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Questione Federazione italiana sport equestri. "In Giunta abbiamo parlato di diverse situazioni, anche di quella della Fise. Il presidente Di Paola (che è anche vice presidente Coni, ndr) ha presentato una memoria che fa parte di una pila altissima di documenti che ho immediatamente trasmesso alla procura generale dello sport", spiega sempre Buonfiglio commentando il caso di presunti brogli elettorali di cui è accusato il n.1 Fise nella sua ultima elezione risalente al 2024. "Appena ho ricevuto tutti i documenti, non ho voluto nemmeno leggerli per evitare di essere fuorviato: ho trasmesso tutto al procuratore con il quale mi sono incontrato perché vorrei che ci fosse una decisione chiara, trasparente e oggettiva ma tempestiva", ha aggiunto. "Sono diverse le situazioni affrontate - ha proseguito - e che stiamo affrontando. Ma noi non guardiamo in faccia a nessuno e dobbiamo rendere conto a chi ci segue senza trasformare il Coni in uno sceriffo. Abbiamo immediatamente affrontato il pentathlon e ora sta marciando dopo il commissariamento. Abbiamo commissariato il Coni Umbria e ora andrà a elezioni. C'è stato il commissario del cricket e lo stiamo portando alla normalità, ricevendo anche i complimenti del presidente della federazione internazionale. Per quanto riguarda la danza, invece, la giunta scorsa ha revocato tre delibere assunte dal consiglio federale facendo reintegrare il segretario generale. Inoltre lì c'è anche la Procura della Repubblica che indaga. Infine nel rafting si è dimesso il presidente Del Zoppo, con il commissariamento affidato ad Andrea Mancino".
bilancio
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Infine, i numeri. È stato approvato il bilancio consuntivo del 2025 che rispetto a una perdita ipotizzata di 9 milioni si è chiuso con un rosso di 6 e con crediti certi di 35 milioni di euro. "Se dai sei milioni di perdita togliessimo Inps, oneri e altro, avremmo chiuso con un buon utile - ha concluso il numero uno del Coni -, per questo dico che è un risultato non da sottovalutare, soprattutto a fronte del fatto che non abbiamo ricevuto alcun contributo dall'extragettito, né per i Giochi olimpici invernali né per i premi medaglia. Anche la presidente del collegio di revisione dei conti Perrotta ha dichiarato infatti che siamo virtuosi. È un bilancio in perdita ma sano".










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