Buon esordio per il Btp Italia Sì, il titolo pensato dal Mef per difendere i risparmiatori dall'inflazione. Nella prima giornata del collocamento, che durerà fino a venerdì 19 giugno, sono stati raccolti ordini per oltre 3 miliardi di euro (3,17 miliardi e 95mila contratti sottoscritti).
"Sembra proprio che ci sia stata un'ottima partenza", per Btp Italia Sì, "e sono convinto che ci saranno risultati positivi perché la nostra struttura è molto solida e quindi è d'interesse per i risparmiatori" ha commentato il viceministro dell'Economia e Finanze Maurizio Leo. Sin dai primi minuti il titolo ha riscosso l'interesse dei risparmiatori con ordini per oltre 1 miliardo al termine della prima ora crescendo in maniera esponenziale nel corso della seduta. Un andamento sintomo di una preoccupazione fra i risparmiatori a caccia di rendimenti più elevati ma con una bassa avversione al rischio. La guerra in Medio Oriente ha provocato il ritorno dell'inflazione e, anche se dovesse resistere la tregua siglata domenica fra Iran e Usa, gli effetti sui prezzi dovrebbero mantenersi a lungo. Troppo lunghi e profondi sono stati i danni alla produzione e trasporto del greggio e ad alcune materie prime critiche e ci vorrà del tempo per tornare ai livelli pre-crisi. La Banca d'Italia nei giorni scorsi ha rialzato le stime dell'inflazione per il 2026 al 3,1% dal precedente 2026. E non a caso la Bce, che ha aumentato i tassi la settimana scorsa, potrebbe rialzarli nuovamente a settembre se non già nella seduta di luglio. Il Btp Italia Sì con il suo meccanismo legato all'inflazione e la tassazione agevolata (12,5%) risponde quindi a questo andamento dei prezzi oltre alla strategia generale del Tesoro di questi anni di ampliare la quota dei debito pubblico detenuta dai cittadini risparmiatori. Un obiettivo questo che consente di gestire con maggiore flessibilità il nostro debito che resta uno dei maggiori dell'Occidente.
Gli ultimi dati per aprile indicano una riduzione di i 2,9 miliardi rispetto al mese precedente con un livello di 3.155,3 miliardi. Il titolo mette infatti insieme due elementi già usati dal ministero in due prodotti precedenti: il Btp Italia che era indicizzato all'inflazione (ma aperto anche agli istituzionali) e il Btp Valore, riservato alla sola clientela retail ma con un 'premio fedeltà'. Il Btp Italia sì, che ha una durata di 5 anni, assicura infatti un tasso annuo minimo dell'1,60%, garantito anche in caso di deflazione, tasso che al termine del collocamento potrà essere confermato o rivisto al rialzo. A questo dovrà essere sommato il tasso di inflazione nazionale (l'indice Foi) per calcolare così il valore complessivo delle cedole. Il collocamento avviene attraverso la piattaforma elettronica Mot di Borsa Italiana e chi acquista il titolo durante il periodo di collocamento ha la certezza di potersi aggiudicare sempre il quantitativo richiesto. Le cedole saranno pagate ogni sei mesi con un meccanismo semplificato basato sulla somma di due sole componenti: quella fissa, pari alla metà del tasso cedolare annuo, garantita anche in caso di deflazione e quella legata appunto all'inflazione. Previsto anche un premio finale extra dello 0,6% sul capitale sottoscritto riservato a coloro che lo acquistano nei giorni di emissione e lo detengono fino a scadenza. Il lotto minimo per acquistarlo, ricorda il ministero, è pari a 1000 euro. L'ordine può essere effettuato in banca o presso l'ufficio postale dove si detiene un conto titoli, oppure online attraverso il proprio home-banking.
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